Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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C’era una volta…

Come molti di voi sanno, lo scorso 19 Dicembre si è tenuto al Caffè Galante il reading di fiabe dal libro, di Rosaria Micale, Il Giardino di Petra, edito da Yorick.

La serata è stata davvero piacevole, allietata dalla presenza dei bambini.

E’ stata un’occasione per ridere, ascoltare rapiti e per scoprire un vecchio locale che probabilmente non conoscevano.

Forse da grandi ricorderanno ancora quella serata in cui hanno ascoltato fiabe al Caffè Galante.

Anche questo è un modo per insegnare a far amare e rispettare i luoghi che sono patrimonio della nostra memoria storica e soprattutto per farli vivere.

Le foto che abbiamo scattato, anche se non di grande qualità, rendono comunque l’idea dell’atmosfera che si è creata durante l’evento.

Grazie a Rosaria Micale, a Gaia Mairo, ai presenti che hanno ascoltato e interagito, soprattutto ai più piccoli di loro.

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Il Caffè Galante apre il suo diario

Articolo pubblicato originariamente sul blog di Kublai

Tardivamente, ma apriamo anche noi il nostro diario di progetto.

In realtà le cose da raccontare non sono molte; le discussioni sugli obiettivi del progetto non dovrebbero essere così complesse come lo sono ad esempio quelle di Critical City o di altri progetti. I nostri obiettivi sono abbastanza semplici e riassumibili in quello che abbiamo scritto molto tempo fa all’epoca della redazione del nostro primo documento (li riporto anche qui di seguito, integrandoli leggermente).

1) Restauro e riapertura del Caffè Galante come caffè letterario e centro culturale; si tratta di un caffè storico del 1929, decorato e arredato in stile liberty, localizzato in Sicilia, a Patti.

2) Organizzazione di eventi, all’interno del locale, di tipo culturale (quali la presentazione di libri, letture, mostre di quadri, esposizioni fotografiche, esibizioni di musicisti, ecc. ) ma anche dibattiti e incontri su problematiche di varia natura (sociale, politica, ecc.) – l’obiettivo è quello di dare alla città un centro di aggregazione che consenta lo sviluppo di idee, il confronto, la creazione o la diffusione di stimoli per una cittadina molto depressa.

3) Attrezzare il locale con strumenti hi-tech per far in modo che gli avventori possano assistere ed eventualmente partecipare ad eventi remoti – ad es. quelli che si tengono in Second Life e in genere sulla rete – o viceversa per rendere fruibili da remoto, con l’ausilio delle moderne tecnologie, alcuni eventi che si terrebbero nel locale) – gli stimoli, le ideee, i confronti non devono essere localizzati e chiusi ma al contrario aperti a e provenienti da “tutto il mondo” (più o meno tutti abbiamo internet ma usarla insieme ad altri o con altri è diverso, è meglio)

4) Realizzare all’interno un piccolo museo contenente attrezzi di pasticceria e gelateria del secolo scorso, oggetti e documenti legati in qualche modo alla storia del locale e della cittadina (compresi ricettari, racconti, fotografie, aneddoti e articoli).

5) Integrare il locale all’interno del Parco Letterario Salvatore Quasimodo (fu punto di incontro della cittadinanza ma anche di intellettuali famosi, come appunto Salvatore Quasimodo e Salvatore Pugliatti che si davano appuntamento nel caffè insieme agli altri amici della “lieve brigata” di “Vento a Tindari” per declamare i loro versi o per tenervi, di fatto, le riunioni redazionali di pubblicazioni locali come il mensile “Vita Nostra”).

6) Realizzazione all’interno del caffè di una piccola libreria

7) Intraprendere un’attività editoriale (Edizioni del Caffè Galante) per la pubblicazione di ricerche/lavori attinenti al Caffè (la prima pubblicazione, in coedizione/collaborazione con Yorick Editore, avrà come oggetto le antiche ricette della pasticceria/gelateria)

8) Avviare una produzione artigianale che permetta la produzione e la commercializzazione/esportazione dei prodotti tipici della pasticceria e della gelateria pattese (il caffè era anche una pasticceria ed una gelateria famosa, non soltanto nel piccolo ambito cittadino, per la bontà dei prodotti tipici che vi si producevano – cardinali e pasticciotti, ad. es.)

Per fare tutto questo, stiamo intanto cercando di capire che costi dovremo sopportare.

Sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte di tecnici e restauratori e stiamo aspettando di avere i relativi preventivi; in particolare:
– Attrezzature per la produzione e il confezionamento dei prodotti di pasticceria e gelateria

– Interventi edili e connessi per il recupero ed il restauro del locale.

Ci chiediamo inoltre se non sia opportuno avviare una associazione culturale o una fondazione (che differenza c’è?) per la gestione delle attività culturali e sociali e successivamente una s.r.l. per le attività produttive/commerciali.

Nel frattempo, la richiesta di una conoscente di mettere a disposizione di un gruppo di persone il caffè per una mostra di oggetti artigianali nel periodo natalizio è stata l’occasione per dare una ripulita al locale, riaprirlo e permetterci di provare ad organizzare degli incontri.

Piazzato nel locale un monitor da 50″, messoci a disposizione da un altro conoscente, e utilizzando la connessione adsl di casa mia (abito di fronte al caffè), ho pensato di organizzare una serie di eventi.

Il 7 Dicembre, giorno di apertura, mi è sembrato d’obbligo presentare il nostro progetto e quindi abbiamo proiettato il filmato realizzato da Kublai quest’estate  e successivamente, dopo un’applauso spontaneo alla fine della proiezione, ci siamo collegati a Second Life, dove, al Porto dei Creativi, si trovavano Alberto Cottica e Fabio Fornasari che hanno salutato i presenti in sala, piu di una trentina di persone, e dato vita ad una piccola conversazione con domande provenienti dalla sala per conoscere alcuni dettagli del progetto.

Successivamente, il 12 Dicembre abbiamo dedicato la serata alla presentazione di Infopatti/40xPatti. Il social network pattese è entrato a far parte della rete 40xNetwork, che attualmente comprende anche 40xVenezia e 40xCatania ma che presto vedrà altre reti civiche aderire al modello 40x.
Ci siamo collegati, via Skype con webcam, con Simone Di Stefano a Catania (fondatore e promotore dei 40xCatania) e, successivamente, con Emanule Dal Carlo (fondatore e promotore dei 40xVenezia) e alcuni suoi amici che si riunivano per una delle tante feste che i veneziani organizzano abitualmente. Presentazioni, conversazioni, domande e risposte e sopratutto l’idea di utilizzare i collegamenti per riunioni operative su problematiche di comune interesse. Il giorno dopo alcuni veneziani e catanesi si sono iscritti a Infopatti/40xPatti, qualche pattese si è iscritto anche, ma molto timidamente; Patti è piccola e sopratutto chiusa, i pattesi che si sbracciano per aprirla e risvegliarla hanno davvero bisogno di aiuto su molti fronti, e tutto quello che si fa, spesso e volentieri, sembra “mission impossible”, una vera sfida.

Piccolo inciso, l’idea di estendere al resto d’Italia l’iniziativa dei 40xVenezia è nata proprio su Kublai, al Porto dei Creativi, la sera stessa che venne presentato il social network 40xVenezia agli avatar kublaiani e a cui è seguita discussione sul ning.

Dopo il 12 sono stati programmati e definiti altri appuntamenti; alcuni riguardano iniziative “analogiche”, letture di fiabe di autori locali per bambini e una presentazione con finalità solidaristiche verso i soggetti autistici. Il 23 parleremo di fonti energetiche con il locale gruppo di Legambiente.

Il 3 Gennaio è previsto invece un incontro specifico, attinente ad uno dei punti più qualificanti del progetto, con i promotori del Parco Letterario Salvatore Quasimodo per verificare i percorsi da intraprendere per integrare all’interno del parco letterario il Caffè Galante e Casa Rubes (oggi un delizioso bed&breakfast in stile lyberty, allora casa di Raffo Saggio, uno degli amici di Quasimodo). L’idea dell’incontro è stata accolta molto positivamente dai promotori del parco letterario e dei link al sito di Infopatti/40xPatti, dove viene annunciato l’incontro, sono stati inseriti nel sito del Parco Letterario Salvatore Quasimodo e in altri siti associativi molto vicini al parco. L’incontro riveste a mio avviso una certa importanza non solo ovviamente per i due locali coinvolti ma per l’intera città di Patti.

Il 4 Gennaio concluderemo con la commemorazione del prof. Michele Mancuso che è venuto a mancare all’inizio di questo  mese. Patti deve molto al prof. Mancuso e il Caffè Galante in particolare; i suoi aneddoti, i suoi racconti hanno permesso di perpetuare momenti di vita passata della nostra cittadina che hanno avuto al centro proprio quel locale.

Forse riusciremo ad includere anche qualche altro evento nel programma comunque, anche se non dovessimo riuscirci, stiamo notando molto interesse e visitatori in questi giorni.

Abbiamo anche sperimentato il tentativo di trasmettere in diretta su Infopatti/40xPatti quanto avveniva all’interno del Caffè Galante utilizzando Qik ed uno smart phone, ma l’esperimento non può dirsi riuscito (problemi di memoria dello smart phone e interruzione dello streming all’arrivo di messaggi e allo squillo di chiamate; tenteremo con Mogulus o qualcos’altro. Diciamo che la disponibilità di un solo computer, al momento, rende problematico l’uso contemporaneo di streming, second life e/o skype).


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Infopatti diventa Infopatti/40xPatti

(articolo pubblicato originariamente su Infopatti/40xPatti)

A distanza di alcuni mesi, da quando lo proposi su Kublai per la prima volta, l’idea di un network che raccolga e metta in relazione tra di loro reti civiche italiane sta prendendo corpo; dopo la nascita della capostipite, 40xVenezia (oltre 1600 iscritti, ad oggi), è nata, un paio di mesi fa, 40xCatania (oltre 300 iscritti, ad oggi). Infopatti, come ho già detto in altra circostanza, avrebbe potuto chiamarsi 40xPatti sin dall’inizio se avessi saputo, all’epoca in cui è nato, dell’esistenza di 40xVenezia che rappresenta un modello vincente nel favorire l’aggregazione delle persone e nell’innescare processi di crescita virtuosi per la comunità che rappresenta.

Adesso è arrivato il momento in cui l’adesione di Infopatti alla rete dei 40x si formalizza e si sintetizza nel Manifesto dei 40xPatti.

Da oggi Infopatti diventa Infopatti/40xPatti e cogliendo l’occasione dell’apertura del Caffè Galante durante questo periodo, si presenta ai cittadini pattesi per raccontarsi.

Il 12 Dicembre alle ore 18.45 parleremo di Infopatti/40xPatti, degli scopi che si prefigge e degli strumenti a nostra disposizione per favorire l’aggregazione, lo scambio di idee, di proposte, il dibattito tra coloro che vorranno parteciparvi.

Per l’occasione ci collegheremo via Skype con Catania e con Venezia e, grazie ad un monitor da 50″ collocato nella sala del Caffè Galante, avremo modo di incontrarci e salutarci con i promotori di 40xVenezia e di 40xCatania che parleranno con noi raccontandoci la loro esperienza e saranno disponibili a rispondere alle nostre domande e richieste di suggerimenti.

Se riusciremo, cercheremo anche di trasmettere l’evento in diretta su InfopattiTV.

Vi aspettiamo numerosi all’incontro.


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Apertura, durante il periodo natalizio, del Caffè Galante come spazio espositivo e luogo d’incontri

Eleonora Maffei mi ha chiesto un paio di settimane fa se potevo mettere a disposizione sua e di alcuni altri suoi amici il Caffè Galante durante il periodo natalizio per una mostra di prodotti artigianali locali e contemporaneamente per una mostra di stampe e foto pattesi.

Mi è sembrata immediatamente una buona occasione per testare anticipatamente rispetto al previsto uno degli obiettivi fissati dal progetto di recupero del Caffè Galante che stiamo portando avanti su Kublai: rendere il Caffè Galante centro culturale, luogo di incontro e di dibattito che fa uso anche della tecnologia per aprirsi al mondo.

Quindi ho risposto favorevolmente, proponendo ad Eleonora e ai suoi amici di aggiungere una terza iniziativa: organizzare all’interno del locale degli incontri su temi che avremmo stabilito.

Ho fatto presente lo stato malconcio in cui si trova il locale (che necessita di essere restaurato) e alla fine si è deciso di provare ugualmente; insieme abbiamo pulito e sistemato alla meglio il locale e portato l’elettricità allacciandolo all’impianto dell’abitazione soprastante.

Infine, posizionato all’interno del locale un monitor da 50″ (messo a nostra disposizione dal disponibilissimo Franco Zanghì che ringrazio pubblicamente), un computer e agganciata la mia connessione adsl (abito di fronte al caffè).

Quindi stasera 7 Dicembre si parte e si andrà avanti (non tutte le sere comunque) fino al 30 Dicembre.

Il Comune di Patti pubblicizzerà nel cartellone degli eventi natalizi pattesi le iniziative che si svolgeranno all’interno del Caffè Galante tra cui la nostra serie di incontri: Il Caffè Galante ponte fisico e digitale tra il passato e il futuro di Patti.

Se non ci saranno intoppi, in alcune serate si tenteranno pertanto alcuni collegamenti con ospiti da remoto e viceversa una webcam o uno smart phone verranno utilizzati per trasmettere live su Infopatti gli eventi che si svolgeranno all’interno del Caffè Galante.

La prima serata sarà quindi stasera, 7 Dicembre, e sarà dedicata alla presentazione del nostro progetto (ma pensiamo di ripeterla visto il poco tempo avuto a disposizione per organizzarla); proietteremo il filmato realizzato da Kublai sul Caffè Galante, parleremo del progetto e non è escluso che qualche kublaiano possa partecipare all’incontro intervenendo da remoto.
Diretta con inizio alle 18.30 su InfopattiTV.

Il 12 è prevista una serata di incontro con i 40xVenezia e ufficializzato l’ingresso di Infopatti, appositamente rinominato Infopatti/40xPatti, in 40xNetwork.

Stiamo pensando poi ad un paio di serate dedicate alla presentazione di altri due interessanti progetti che stanno andando avanti su Kublai, Onyourway – Viaggiamo Insieme e Critical City.

E’ già confermata per il 22 una serata dedicata alla presentazione di una favola, Dorino, del nostro Nino Lo Iacono, il cui ricavato dalla vendita sarà devoluto ad una organizzazione di aiuto per spastici.

Stiamo mettendo a punto la serata dedicata a Quasimodo (illustre frequentatore del locale) e un’altra serata dedicata alla proiezione di un reportage di viaggio dall’Albania con coinvolgimento della comunità di albanesi e possibilmente delle altre comunità straniere presenti a Patti, che sarà l’occasione per discutere di come facilitare l’integrazione degli stranieri presenti nella nostra cittadina.

Un’altra serata sarà dedicata al progetto d’istituzione del parco fluviale cittadino e probabilmente altri spunti seguiranno.


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E’ morto il professore Mancuso

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Il professore Mancuso, la più importante memoria storica vivente di Patti, ci lascia.

Il suo sorriso, la sua presenza gioiosa e arguta rimarranno nel nostro ricordo.

A lui il grande merito, tra i tanti, di aver impresso in maniera indelebile nelle pagine dei suoi scritti un pezzo della nostra storia cittadina e di averla resa viva e vivida sottraendola per sempre all’oblio.

In occasione della riapertura, seppure temporanea, durante le imminenti festività natalizie, del Caffè Galante, luogo a lui molto caro, avrei voluto averlo tra di noi affinchè, rievocando i ricordi della sua giovinezza, potesse ancora una volta far brillare i suoi occhi e i nostri insieme.