Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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I° Kublai Video Contest

Kublai ha lanciato un’altra delle sue iniziative e così abbiamo provato a partecipare; si tratta del I° Kublai Video Contest.

Il video che abbiamo presentato, “Caffè Galante in tre minuti reloaded“, della durata di tre minuti, come previsto dal bando, e che racconta il progetto e la storia del Caffè Galante, ha superato la prima selezione operata dallo staff di Kublai ed ora gareggia, insieme agli altri cinque video selezionati, sperando che raccolga gli apprezzamenti dei kublaiani (chi volesse votarlo deve prima iscriversi alla piattaforma di Kublai).

A suo tempo, il progetto suscitò parecchie simpatie ed apprezzamenti ma Kublai in questi anni è cresciuta e sono ormai molti i nuovi kublaiani che, giocoforza, non hanno partecipato o assistito alla genesi di questo vecchio progetto e quindi non sappiamo quanto potrà eventualmente essere da loro apprezzato; incrociamo le dita e speriamo bene.

Con un piccolo sforzo (il tempo necessario a registrarsi su Kublai) contiamo anche sul vostro sostegno e su quello di chi ha a cuore la riapertura del caffè.

Questo il link per votare

Grazie in anticipo a chi vorrà sostenerci 🙂


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Il progetto Caffè Galante è tra i finalisti per il Kublai Award 2010

kublailog

Ho appena, appreso, e sono ancora emozionato per questo, che il progetto Caffè Galante è stato scelto per far parte della selezione dei sei finalisti che concorreranno per il Kublai Award 2010 che sarà assegnato il prossimo 30 Gennaio a Roma.

E il mio primo pensiero va a questo territorio; il Caffè Galante, ne fa parte, vuole essere un luogo utile per il territorio e per chi lo abita, vuole essere un’ulteriore occasione per la sua crescita, civile, culturale ed economica, vuole rappresentare una di quelle presenze che lo qualificano e lo rendono più attrattivo, per i suoi cittadini e per chi lo visita (si veda il documento di progetto).

Mi auguro semplicemente che questa attenzione, che Kublai e la sua comunità sta indirizzando verso questo territorio, attraverso il Caffè Galante, venga percepita e compresa soprattutto da coloro che ci vivono, operano ed amministrano, e li stimoli ad adoperarsi, aiutandomi, affinché il Caffè Galante venga messo al riparo dai pericoli che lo minacciano (mi riferisco alle pericolose infiltrazioni d’acqua provenienti dalle vie G. Verdi e Regina Elena che negli ultimi anni ne hanno provocato un serio degrado) e possa essere restaurato e riaperto al pubblico al più presto.

Il Kublai Award 2010 è un’ulteriore opportunità che questo territorio riceve, oltre quelle continue già ricevute da Kublai nel corso di questi quasi due anni, nostro dovere è ora non sprecarla.

Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini


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Caffè Galante, cronaca del 3 Agosto

Sicilia Poetry Bike 2009

Sicilia Poetry Bike 2009

(post pubblicato su Kublai)

Il 3 Agosto è stata una giornata un po’ speciale per il Caffè Galante; è iniziata con la visita di Jo_K(ino), si proprio lui, Giovanni D’Aloia, il mitico progettista del Kinovan, finalista del Kublai Awards 2009, ed autore, lo scorso anno, insieme ad Alberto ed Angelo, del video che Kublai ha dedicato al Caffè Galante e che ad un anno di distanza, quasi in religioso pellegrinaggio, vi ritorna, con fidanzata al seguito (ciao Denise:) ), diretto verso quel di Castellammare del Golfo, per il piacere, totalmente ricambiato, di rincontrare un amico e rivedere, insieme ad una persona cara, un luogo che evidentemente gli è rimasto nel cuore. Fosse solo per le amicizie e le relazioni che ha generato, tra cui quella tra il sottoscritto e Jo_K(ino), di Kublai si potrebbe solo dire bene.
Grazie per la visita Jo e speriamo di rivederci presto 🙂

La giornata è poi continuata con il Sicilia Poetry Bike 2009 che ha visto i due poeti romani Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti declamare versi e raccontarci della loro esperienza ecologico-sportiva e, a loro volta, ascoltare versi e storie, vecchie e nuove (tra cui, molto apprezzata, la testimonianza “contemporanea” di un’altra ospite e kublaiana d’eccezione, scaturita dalla visita compiuta lo scorso 7 Maggio e documentata da impareggiabili immagini) letti da chi era lì ad accoglierli alla fine della loro tappa in bicicletta, iniziata in mattinata a Milazzo e conclusasi al Caffè Galante.

Nella giornata precedente un altro duplice evento si era svolto: la mostra degli scritti originali di un poeta pattese di fine Ottocento e la presentazione di un libro da parte di un eremita ortodosso messinese che ci ha letteralmente rapiti nel raccontarci, da un punto di vista cui non siamo abituati, la storia del cristianesimo italo-greco (bizantino) nell’Italia meridionale ed in Sicilia prima della latinizzazione operata dai normanni tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo.

Il Caffè Galante non è ancora tornato ad essere un vero e proprio caffè (letterario) e non è ancora tornato ad essere accessibile tutti i giorni, ma scalcia ed è alla ricerca di quegli strumenti che permettano al progetto di andare avanti.

Infine, un caloroso benvenuto ai nuovi supporters del progetto, grazie 🙂


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Caffè Galante: Aggiornamento sulle attività in corso

Articolo pubblicato originariamente sul blog di Kublai

Ci eravamo lasciati il 18 Dicembre con il nostro primo post sui diari ed eccoci di nuovo qui per raccontare cosa è successo nel frattempo e in attesa che domani (ormai oggi 3 Gennaio) si svolga un altro momento importante per gli obiettivi del progetto: l’incontro con i responsabili del Parco Letterario Salvatore Quasimodo per capire quali passaggi effettuare per l’inserimento nel parco del Caffè Galante e di Casa Rubes (un alleato locale).

Dopo quindi la presentazione del nostro progetto, avvenuta lo scorso 7 Dicembre, ai pattesi presenti in sala, in occasione della riapertura del caffè, e la presentazione del social network Infopatti/40xPatti, avvenuta il 12 Dicembre, il 19 è stata la volta dei bambini; i piccoli hanno scoperto un posto a loro sconosciuto dove hanno potuto ascoltare la lettura di alcune fiabe (tratte da “Il Giardino di Petra” di Rosaria Micale, Yorick Editore, lette dall’autrice e dall’editrice) che li hanno divertiti e rapiti; forse da grandi ricorderanno ancora quella serata in cui hanno ascoltato fiabe al Caffè Galante e magari sarà stata un’occasione per insegnar loro ad amare e rispettare un luogo che è patrimonio della memoria storica della città e che intanto, anche grazie a loro, rivive. Le foto che abbiamo scattato, anche se non di grande qualità, rendono, comunque, l’idea dell’atmosfera che si è creata durante l’evento e di come si ascoltasse e anche si interagisse.

Il 22 sarebbe stata la volta della solidarietà con la presentazione di una fiaba (“Dorino” di Nino Lo Iacono, Kimerik Editore) il cui ricavato dalla vendita l’autore ha deciso di donare ad una onlus che assiste soggetti autistici. E’ stato l’unico degli eventi programmati che non si è svolto a causa della mancanza di pubblico. Qualcosa non ha funzionato, è giusto riportare anche questo.

Il 23 si è parlato di energia: “Energie: dalle fonti fossili a quelle rinnovabili”; organizzato e curato dalla locale sezione di Legambiente (il gruppo pattese del Circolo dei Nebrodi), la serata sembrava stentasse a partire a causa dello scarso pubblico presente in sala, ma dopo circa 15 minuti dall’inizio le persone hanno iniziato ad arrivare (che fosse l’antivigilia di natale non aiutava certamente ad avere un pubblico numeroso), tant’è che gli interventi del pubblico arrivato in ritardo hanno costretto i relatori a riprendere in qualche modo l’argomento delle fonti fotovoltaiche trattato all’inizio. Durante la discussione, in cui sono state illustrate le varie fonti energetichealternative e la possibilità che il loro uso trasformi il consumatore in produttore, è emerso che gli attuali incentivi fiscali a favore dell’uso delle fonti alternative, nella formulazione attuale, risultano fruibili, di fatto, solo dai soggetti ad alto reddito escludendo, in tal modo, larghe fasce di possibili destinatari sopratutto nel Mezzogiorno, dove è maggiore, ad es., l’insolazione (e quindi la possibilità di un uso più efficace della fonte) ma anche la presenza di soggetti e famiglie a basso reddito. La serata è stata un autentico crescendo, con parecchi interventi da parte del pubblico. Si è parlato anche del ciclo dei rifiuti e della loro gestione nel nostro territorio con un applaudito intervento finale di Nicola Calabria, il pattese alla guida dell’Associazione Consumatori Siciliani, da egli stesso fondata, che in questi anni si è parecchio diffusa in tutta la Sicilia e che si batte contro la presenza in Sicilia di ben 27 ATO Rifiuti e contro la loro gestione clientelare ed inefficiente. La serata si è conclusa con la sala ancora piena e ben oltre l’orario previsto di chiusura dell’incontro.

Il 30 è stata la volta degli studenti (liceali e universitari) e della loro provocazione: “Patti città senza politica; un excursus storico delle vicende socio-politiche di Patti dal secondo dopoguerra ad oggi”.  Sala gremita sin dall’inizio, ecco le foto, e persone in piedi all’ingresso, ventenni e settantenni mescolati tra di loro (con la presenza di alcuni protagonisti dei fatti narrati). L’associazione giovanile “Studenti Cittadini del Mondo” ha presentato lo studio di uno dei loro membri, il laureando, in scienze politiche all’università di Catania, Giuseppe Giarrizzo, su una parte di storia di Patti poco esplorata; ripercorrendo le vicende storiche di Patti a partire dal fascismo fino agli anni 70, Giarrizzo ha evidenziato le contrapposizioni succedutesi tra le varie fazioni (cattolici, sinistra, massonici) e disegnato i contorni di una crisi politica ed economica cittadina che trova le proprie cause nella mancanza di valori e nelle politiche prevalentemente praticate nel corso degli anni, quella dello sfruttamento e quella clientelare. Le conclusioni finali hanno evidenziato la necessità di promuovere ulteriori occasioni di confronto che favoriscano la consapevolezza tra i cittadini e lo sviluppo di pressioni dal basso nei confronti della classe politica e amministrativa cittadina, lodando la prospettiva che il Caffè Galante possa assolvere il ruolo di luogo che ben si presta nel favorire queste occasioni d’incontro e confronto.

Nei prossimi giorni gli ultimi due eventi programmati nel periodo e, in previsione, la possibilità di continuare ad utilizzare il Caffè Galante (anche prima degli attesi interventi di restauro necessari per recuperarlo alle sue precedenti funzioni e predisporlo stabilmente e adeguatamente alle nuove) per ulteriori esperienze come quelle sperimentate, con interazioni tradizionali tra il pubblico presente in sala e le nuove forme di interazione tra quest’ultimo e gli utenti della rete.


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Il Caffè Galante apre il suo diario

Articolo pubblicato originariamente sul blog di Kublai

Tardivamente, ma apriamo anche noi il nostro diario di progetto.

In realtà le cose da raccontare non sono molte; le discussioni sugli obiettivi del progetto non dovrebbero essere così complesse come lo sono ad esempio quelle di Critical City o di altri progetti. I nostri obiettivi sono abbastanza semplici e riassumibili in quello che abbiamo scritto molto tempo fa all’epoca della redazione del nostro primo documento (li riporto anche qui di seguito, integrandoli leggermente).

1) Restauro e riapertura del Caffè Galante come caffè letterario e centro culturale; si tratta di un caffè storico del 1929, decorato e arredato in stile liberty, localizzato in Sicilia, a Patti.

2) Organizzazione di eventi, all’interno del locale, di tipo culturale (quali la presentazione di libri, letture, mostre di quadri, esposizioni fotografiche, esibizioni di musicisti, ecc. ) ma anche dibattiti e incontri su problematiche di varia natura (sociale, politica, ecc.) – l’obiettivo è quello di dare alla città un centro di aggregazione che consenta lo sviluppo di idee, il confronto, la creazione o la diffusione di stimoli per una cittadina molto depressa.

3) Attrezzare il locale con strumenti hi-tech per far in modo che gli avventori possano assistere ed eventualmente partecipare ad eventi remoti – ad es. quelli che si tengono in Second Life e in genere sulla rete – o viceversa per rendere fruibili da remoto, con l’ausilio delle moderne tecnologie, alcuni eventi che si terrebbero nel locale) – gli stimoli, le ideee, i confronti non devono essere localizzati e chiusi ma al contrario aperti a e provenienti da “tutto il mondo” (più o meno tutti abbiamo internet ma usarla insieme ad altri o con altri è diverso, è meglio)

4) Realizzare all’interno un piccolo museo contenente attrezzi di pasticceria e gelateria del secolo scorso, oggetti e documenti legati in qualche modo alla storia del locale e della cittadina (compresi ricettari, racconti, fotografie, aneddoti e articoli).

5) Integrare il locale all’interno del Parco Letterario Salvatore Quasimodo (fu punto di incontro della cittadinanza ma anche di intellettuali famosi, come appunto Salvatore Quasimodo e Salvatore Pugliatti che si davano appuntamento nel caffè insieme agli altri amici della “lieve brigata” di “Vento a Tindari” per declamare i loro versi o per tenervi, di fatto, le riunioni redazionali di pubblicazioni locali come il mensile “Vita Nostra”).

6) Realizzazione all’interno del caffè di una piccola libreria

7) Intraprendere un’attività editoriale (Edizioni del Caffè Galante) per la pubblicazione di ricerche/lavori attinenti al Caffè (la prima pubblicazione, in coedizione/collaborazione con Yorick Editore, avrà come oggetto le antiche ricette della pasticceria/gelateria)

8) Avviare una produzione artigianale che permetta la produzione e la commercializzazione/esportazione dei prodotti tipici della pasticceria e della gelateria pattese (il caffè era anche una pasticceria ed una gelateria famosa, non soltanto nel piccolo ambito cittadino, per la bontà dei prodotti tipici che vi si producevano – cardinali e pasticciotti, ad. es.)

Per fare tutto questo, stiamo intanto cercando di capire che costi dovremo sopportare.

Sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte di tecnici e restauratori e stiamo aspettando di avere i relativi preventivi; in particolare:
– Attrezzature per la produzione e il confezionamento dei prodotti di pasticceria e gelateria

– Interventi edili e connessi per il recupero ed il restauro del locale.

Ci chiediamo inoltre se non sia opportuno avviare una associazione culturale o una fondazione (che differenza c’è?) per la gestione delle attività culturali e sociali e successivamente una s.r.l. per le attività produttive/commerciali.

Nel frattempo, la richiesta di una conoscente di mettere a disposizione di un gruppo di persone il caffè per una mostra di oggetti artigianali nel periodo natalizio è stata l’occasione per dare una ripulita al locale, riaprirlo e permetterci di provare ad organizzare degli incontri.

Piazzato nel locale un monitor da 50″, messoci a disposizione da un altro conoscente, e utilizzando la connessione adsl di casa mia (abito di fronte al caffè), ho pensato di organizzare una serie di eventi.

Il 7 Dicembre, giorno di apertura, mi è sembrato d’obbligo presentare il nostro progetto e quindi abbiamo proiettato il filmato realizzato da Kublai quest’estate  e successivamente, dopo un’applauso spontaneo alla fine della proiezione, ci siamo collegati a Second Life, dove, al Porto dei Creativi, si trovavano Alberto Cottica e Fabio Fornasari che hanno salutato i presenti in sala, piu di una trentina di persone, e dato vita ad una piccola conversazione con domande provenienti dalla sala per conoscere alcuni dettagli del progetto.

Successivamente, il 12 Dicembre abbiamo dedicato la serata alla presentazione di Infopatti/40xPatti. Il social network pattese è entrato a far parte della rete 40xNetwork, che attualmente comprende anche 40xVenezia e 40xCatania ma che presto vedrà altre reti civiche aderire al modello 40x.
Ci siamo collegati, via Skype con webcam, con Simone Di Stefano a Catania (fondatore e promotore dei 40xCatania) e, successivamente, con Emanule Dal Carlo (fondatore e promotore dei 40xVenezia) e alcuni suoi amici che si riunivano per una delle tante feste che i veneziani organizzano abitualmente. Presentazioni, conversazioni, domande e risposte e sopratutto l’idea di utilizzare i collegamenti per riunioni operative su problematiche di comune interesse. Il giorno dopo alcuni veneziani e catanesi si sono iscritti a Infopatti/40xPatti, qualche pattese si è iscritto anche, ma molto timidamente; Patti è piccola e sopratutto chiusa, i pattesi che si sbracciano per aprirla e risvegliarla hanno davvero bisogno di aiuto su molti fronti, e tutto quello che si fa, spesso e volentieri, sembra “mission impossible”, una vera sfida.

Piccolo inciso, l’idea di estendere al resto d’Italia l’iniziativa dei 40xVenezia è nata proprio su Kublai, al Porto dei Creativi, la sera stessa che venne presentato il social network 40xVenezia agli avatar kublaiani e a cui è seguita discussione sul ning.

Dopo il 12 sono stati programmati e definiti altri appuntamenti; alcuni riguardano iniziative “analogiche”, letture di fiabe di autori locali per bambini e una presentazione con finalità solidaristiche verso i soggetti autistici. Il 23 parleremo di fonti energetiche con il locale gruppo di Legambiente.

Il 3 Gennaio è previsto invece un incontro specifico, attinente ad uno dei punti più qualificanti del progetto, con i promotori del Parco Letterario Salvatore Quasimodo per verificare i percorsi da intraprendere per integrare all’interno del parco letterario il Caffè Galante e Casa Rubes (oggi un delizioso bed&breakfast in stile lyberty, allora casa di Raffo Saggio, uno degli amici di Quasimodo). L’idea dell’incontro è stata accolta molto positivamente dai promotori del parco letterario e dei link al sito di Infopatti/40xPatti, dove viene annunciato l’incontro, sono stati inseriti nel sito del Parco Letterario Salvatore Quasimodo e in altri siti associativi molto vicini al parco. L’incontro riveste a mio avviso una certa importanza non solo ovviamente per i due locali coinvolti ma per l’intera città di Patti.

Il 4 Gennaio concluderemo con la commemorazione del prof. Michele Mancuso che è venuto a mancare all’inizio di questo  mese. Patti deve molto al prof. Mancuso e il Caffè Galante in particolare; i suoi aneddoti, i suoi racconti hanno permesso di perpetuare momenti di vita passata della nostra cittadina che hanno avuto al centro proprio quel locale.

Forse riusciremo ad includere anche qualche altro evento nel programma comunque, anche se non dovessimo riuscirci, stiamo notando molto interesse e visitatori in questi giorni.

Abbiamo anche sperimentato il tentativo di trasmettere in diretta su Infopatti/40xPatti quanto avveniva all’interno del Caffè Galante utilizzando Qik ed uno smart phone, ma l’esperimento non può dirsi riuscito (problemi di memoria dello smart phone e interruzione dello streming all’arrivo di messaggi e allo squillo di chiamate; tenteremo con Mogulus o qualcos’altro. Diciamo che la disponibilità di un solo computer, al momento, rende problematico l’uso contemporaneo di streming, second life e/o skype).