Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


Lascia un commento

Una via a Patti per Michele Angelo Mancuso

Lo scorso anno, esattamente il 4 Gennaio 2017, a otto anni dalla sua scomparsa, in uno dei luoghi a lui più cari, il Caffè Galante, si è svolto un incontro per ricordare la figura del prof. Michele Angelo Mancuso. Durante quell’incontro, organizzato dal Comitato Pro Caffè Galante, per i meriti e per l’affetto di cui godeva Michele A. Mancuso, è stato chiesto allo stesso Comitato di farsi portavoce presso l’Amministrazione Comunale Pattese dei sentimenti e del desiderio dei convenuti che presto possa essergli dedicata una delle vie della sua città natale che ha così tanto amato.

Alla fine di quest’anno ricorreranno i dieci anni dalla scomparsa di Michele A. Mancuso e pertanto,  interpellati i componenti del Comitato Pro Caffè Galante, che si sono espressi favorevolmente nell’accogliere la proposta loro indirizzata, si è provveduto, in data odierna, ad inoltrare al sig. Sindaco del Comune di Patti, a nome dello stesso Comitato, formale richiesta per l’intitolazione di una via cittadina al prof. Michele Angelo Mancuso.

All’istanza è stato attribuito il protocollo numero 7444 del 30/03/2018.

Istanza per l’intitolazione di una via cittadina a Michele Angelo Mancuso (.pdf)

Comitato Pro Caffè Galante
Elenco degli Aderenti al Comitato Pro Caffè Galante

Annunci


Lascia un commento

Ricordo di Michele Angelo Mancuso

A otto anni dalla sua scomparsa, in uno dei luoghi a lui più cari, il Caffè Galante, lo scorso 4 Gennaio, si è svolto l’incontro per ricordare Michele Angelo Mancuso. Grazie alle pagine che ci ha lasciato, è stato possibile rivivere immagini e atmosfere di tempi ormai andati e grazie ai ricordi di familiari e amici che l’hanno conosciuto, di apprezzare l’ingegno, l’umanità e la brillantezza di un uomo arguto, colto e fine narratore votato a trasmettere i valori della bellezza, della cultura e delle tradizioni dei nostri territori.

Durante l’incontro (qui la fotogallery), a cura di Benito Bisagni e organizzato dal Comitato Pro Caffè Galante, sono stati letti, da Marco Mancuso e dallo stesso Benito Bisagni, alcuni brani tratti dalle sue opere, tra cui Crepuscolo di Maggio e La casa alta (da “Siamo fatti di tempo”  – Jester – Firenze 1971).

Si deve a Michele Angelo Mancuso il grande merito, tra i tanti, di aver impresso in maniera indelebile nelle pagine dei suoi scritti momenti della nostra storia cittadina e di averli resi vivi e vividi grazie alle sue capacità narrative. In esse vi troviamo anche episodi che riguardano la storia del Caffè Galante, in Rapsodia Paesana, inUna lontananza di anni luce e nella biografia del padre.

Per i meriti e per l’affetto di cui godeva, durante la serata, è stato chiesto al Comitato Pro Caffè Galante di farsi portavoce presso l’Amministrazione Comunale dei sentimenti e del desiderio dei convenuti che presto possa essergli dedicata una delle vie della città che ha così tanto amato.

Michele Angelo Mancuso, naque a Patti il 30 Settembre del 1925 da Iolanda Ocera e Michele Mancuso, illustre scrittore siciliano. Conseguì la maturità classica all’età di sedici anni, al termine della quale si laureò a Palermo in Lettere e Filosofia, discutendo una tesi sulla poetica di Paul Fort. Vincitore di concorso a Cattedra e per Merito Distinto, giovanissimo intraprese la carriera di insegnante in diversi istituti medi superiori. Nel frattempo collaborò come articolista a diversi periodici locali, interessandosi soprattutto di storia, arte ed etnologia.
Nel 1978 conseguì la laurea in Architettura presso la pubblica Università Ca’ Foscari di Venezia, abilitandosi alla professione di architetto che svolgerà in seguito con passione. Inoltre, i suoi molteplici interessi lo porteranno a occuparsi di musica, teatro e folklore per tutta la vita, partecipando attivamente a diverse manifestazioni culturali, nonché organizzando incontri letterali e rappresentazioni teatrali tra Patti, i Nebrodi e Gioiosa Marea. Nel 2000 sarà ospite del Casinò di San Remo dove presenterà la sua opera “Sonata per chitarra e lampione”.
Ha tenuto la presidenza della Pro loco di Gioiosa Marea, del Centro studi folk e del gruppo folk “I Nebrodi” di Ficarra, nonché della Società Pattese di Storia Patria.
Numerose e continue nel tempo le pubblicazioni; tra esse ricordiamo, i saggi: “Contenuto e forma”, del 1969; la raccolta di poesie “Siamo fatti di tempo”, del 1971, per Jester; le narrazioni biografiche: “Arenaria Creta e memoria”, del 1990, per Pungitopo; “Una lontananza di anni luce”, del 1995, per Associazione Beniamino Joppolo, e “Sonata per chitarra e lampione”, del 1995; la raccolta di racconti “Rapsodia paesana”, del 2006, per Yorick, e i romanzi “I fiori del Mandorlo”, del 2003, e “Sulla costa alta”, del 2008, apparso postumo, entrambi per Yorick.

Michele Angelo Mancuso è scomparso a Patti il 2 Dicembre del 2008, all’età di 83 anni, portando con sé uno smisurato serbatoio di memorie, di episodi e di vita culturale siciliana e lasciando un grande vuoto di umanità e di principi etici.


Lascia un commento

L’ultima luna d’Agosto

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

Si è svolta lo scorso 17 Dicembre al Caffè Galante la presentazione del romanzo “L’ultima luna d’Agosto” di Rosalia Perlungo, Giambra editrice. L’incontro è stato organizzato dalla Pro Loco di Patti, in collaborazione con la casa editrice Giambra.

Lia è partita, tante volte, per luoghi e motivi diversi, in diverse epoche della sua vita, incrociando strade, volti, amori, dubbi, malinconie, ma il ritorno non cercato, forse neanche desiderato, si rivela soprattutto come ritorno dentro di sé, come appropriazione più consapevole di un mondo lontano, ma che non aveva mai perduto.

Durante la presentazione del romanzo, a cura di Giusy Scurria, Elena Grasso ha letto, alla presenza dell’autrice, alcuni brani del romanzo e Felice Rizzo ha eseguito alla chitarra alcuni suoi pezzi.

Guarda la fotogallery dell’incontro


Lascia un commento

La visita della scrittrice Simonetta Agnello Hornby al Caffè Galante

Simonetta Agnello Hornby firma sulla scheda del FAI per il censimento "I Luoghi del Cuore" per esprimere il suo voto a sostegno del Caffè Galante

Simonetta Agnello Hornby firma sulla scheda del FAI per il censimento “I Luoghi del Cuore” per esprimere il suo voto a sostegno del Caffè Galante (foto di Valeria Triolo)

La scrittrice Simonetta Agnello Hornby visita il Caffè Galante e siede nell’angolo ove solevano raccogliersi gli amici della “lieve brigata” di Vento a Tindari e i loro ospiti, Salvatore Quasimodo e Salvatore Pugliatti.

Infine, prima di salutare, esprime il suo apprezzamento e sostegno per il luogo, firmando per il censimento del FAI sui “Luoghi del Cuore”; un voto molto apprezzato ed autorevole che si aggiunge a quelli espressi dai numerosi fan del Caffè Galante.

Guarda la fotogallery


2 commenti

La Senia del Brigantino

La_Senia_del_BrigantinoSi è tenuta al Caffè Galante lo scorso 22 Aprile, a partire dalle ore 18.00, la presentazione del romanzo storico di Giuseppe Alibrandi, “La Senia del Brigantino“, editrice Kimerik.

Dopo “I Libertari dei Nebrodi“, nel 2011, Giuseppe Alibrandi ritorna al Caffè Galante per raccontarci storie di schiavi e di pirati; ancora una volta uno spaccato storico-sociale della nostra terra.

Oltre all’autore sono intervenuti Giuseppe Restifo, docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Messina, e il critico letterario Sergio Spadaro.

La Senia del Brigantino” è un romanzo storico ambientato a partire dal 1535, al tempo degli scontri tra i cristiani di Carlo V, re di Spagna e di Sicilia, e i corsari musulmani guidati da Barbarossa, Khair ad-Din.

Tutta la costa barbaresca ha costituito una attivissima base di operazioni piratesche dirette contro le coste e le flotte dell’Italia meridionale, minacciate da continue incursioni e razzie che mirano all’espansione del dominio ottomano sull’occidente mediterraneo.

In questo complesso quanto affascinante e spietato contesto storico, Alibrandi si muove in maniera esperta e guida il lettore nelle peculiari atmosfere della guerra di corsa di cui furono protagoniste Francia, Inghilterra e Spagna, coinvolte in un intricato traffico di schiavi e di equilibri economici.

La caduta della Goletta, fortezza alle porte di Tunisi, l’assedio di Algeri – la città pirata – e la battaglia di Lepanto vengono affrontate con accuratezza, senza rinunciare all’elemento narrativo del racconto umano e delle fascinazioni del mito: nel cuore del canale delle Eolie si trova, infatti, la senia del brigantino del veneziano Achab, dove corsari cristiani e musulmani si incrociano, lasciando tracce di sé e della jihad di mare. Il moto perpetuo del mare, il suo incessante ripetersi, fa da specchio alla memoria e alla ciclicità della storia. La vita persiste, senza mai arrendersi all’ineluttabile e alla drammaticità della guerra di poteri, che tuttavia non si è ancora estinta. “La Senia del Brigantino” è un’opera colta e matura, a cui è certamente sottesa una notevole documentazione storica, aspetto che conferisce valore aggiunto alla lettura e ne fa un importante strumento di arricchimento didattico.

La fotogallery dell’evento e l’evento su Facebook

La recensione di Sergio Spadaro

Il booktrailer realizzato da Nino Cadili

L’intervista a Giuseppe Alibrandi di Giuseppe Giarrizzo prima dell’inizio della presentazione


2 commenti

Il fiore più alto del ciliegio

Il fiore più alto del ciliegio

Nino Casamento, “Il fiore più alto del ciliegio”, edizioni Kimerik

Dopo la presentazione, nel Novembre del 2010, de “La neve e il mare“, è un ritorno quello di Nino Casamento al Caffè Galante, scelto ancora una volta per la presentazione a Patti del suo ultimo romanzo, “Il fiore più alto del ciliegio“, edito da Kimerik.

La presentazione, a cura del prof. Carmelo Luca, avrà luogo domani, domenica 15 Dicembre alle 17.30. Alla presenza dell’autore, Masino Bisagni leggerà alcuni brani tratti dall’opera.

Il romanzo è un viaggio negli avvenimenti, anche quelli più sconvolgenti e drammatici, che hanno segnato gli ultimi settant’anni di storia italiana, dall’immediato dopoguerra fino ai giorni nostri. Protagonista è Antonio, un vecchio insegnante ormai in pensione, che in uno struggente recupero di memoria ripercorre la storia della sua vita. Dagli anni della sua fanciullezza vissuti in una Sicilia povera, ma genuina, a quelli della gioventù trascorsa in una Torino flagellata dalle violenze del terrorismo, fino al ritorno definitivo in Sicilia. Qui lo troviamo impegnato in un’esperienza politica intensa e appassionata, troncata però dal sopraggiungere della stagione di tangentopoli, che lo porta amareggiato e deluso a ritirarsi a vita privata.

locandina

la locandina dell’evento

Trascorre i suoi giorni solitari dedicandosi alla cura del suo orto, alla lettura e soprattutto alla scrittura per un recupero di luoghi, personaggi e vicende della sua terra. Anche il figlio Roberto, l’unico affetto rimastogli di una famiglia disastrata, dopo la laurea è costretto a trasferirsi al Nord, in Friuli. Quando d’estate torna in Sicilia, tra padre e figlio s’intrecciano appassionati colloqui, in cui si mettono a confronto le condizioni delle due realtà del Paese, del Nord e del Sud d’Italia.

E si sviluppa un’impietosa analisi delle trasformazioni che ha subito la società italiana, aggredita dalla crisi economica e infiacchita dal degrado culturale e morale.

Sconsolato ma lucido è il bilancio che Antonio traccia non solo della sua vita, ma dell’ intera generazione cui appartiene, che ritiene abbia fallito, lasciando alle giovani generazioni un mondo vuoto, violento ed egoista. In questo tunnel oscuro della delusione nella parte finale del libro si apre però un orizzonte di luce che prefigura un possibile riscatto, grazie ad una coraggiosa decisione del figlio.

Anche in questo romanzo, Nino Casamento, a cui va il nostro ringraziamento, non tralascia di citare il Caffè Galante in uno degli episodi narrati.
__________________________________________
Aggiornamento: photogallery dell’evento

IMG_7860IMG_7861IMG_7862IMG_7863IMG_7864IMG_7865
IMG_7866IMG_7867IMG_7868IMG_7869IMG_7870IMG_7871
IMG_7872IMG_7873IMG_7874

Il fiore più alto del ciliegio, un set su Flickr.


Lascia un commento

Incontri in Sicilia tra paesaggi teatrali e letterari: La Notte del Soldato

"La Notte del Soldato" al Caffè GalanteNell’ambito del tour siciliano che si svolge dal 12 al 24 Agosto, Paolo D’Anna, autore de “La Notte del Soldato“, fa tappa al Caffè Galante per presentarci il suo romanzo accompagnato dall’attore Salvatore De Gennaro che, durante la serata, intratterrà il pubblico con la recitazione di alcuni brani e monologhi tratti dal libro.

Per chi ama la letteratura, l’evento rappresenta un’ulteriore occasione per trascorrere una godibilissima serata, lontana da clamori, nell’accogliente atmosfera del centro storico pattese, tra le eleganti decorazioni liberty del Caffè Galante.

Paolo D’Anna, nativo di Caronia (Luglio del 1953), vive da quand’era bambino a Calolziocorte (in provincia di Lecco) ma con il ricordo sempre ben vivido della sua Sicilia analizzata anche attraverso la lettura di autori quali Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Ignazio Buttitta, Rosa Balistreri. Scrittore, autore di testi teatrali e regista, si avvicina al mondo del teatro e della scrittura giovanissimo ed esordisce nel 1995 con una breve raccolta di versi “Sopra il Muro Bianco” per Edizioni dell’Ombra. Nel 1997 fonda con un gruppo di amici il periodico di cultura e informazione “Proposta” e nello stesso anno inizia a scrivere testi teatrali. Come narratore esordisce nel 2001 con “Lettere da Ketama”, diario di un viaggio in Marocco.

Ne “La Notte del Soldato” l’’incontro tra un clochard e un uomo che scopre all’’improvviso di non avere nulla: due disagi che s’’incontranto e scontrano in un contrasto stridente tra reciproco rifiuto e disperata urgenza di comunicazione. La necessità di raccontarsi dei due personaggi diventa un romanzo percorso dalla vena teatrale del suo autore.

Tour Sicilia: Calendario Incontri Paolo D'Anna