Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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Una Domenica Galante

Una giornata di festa per il Caffè Galante

Domenica 18 Novembre 2018

Caffè Galante, via Regina Elena, 15 e piazza Luigi Sturzo

Centro Storico di Patti

Caffè Galante, lo storico caffè liberty di Patti, partecipa al nono censimento de “I Luoghi del Cuore”, il famoso contest organizzato ogni due anni dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, per promuovere il recupero e la salvaguardia dei luoghi da non dimenticare, dei luoghi che fanno bella l’Italia

I luoghi che alla fine del censimento avranno cumulato un minimo di duemila voti potranno inoltrare al FAI una richiesta d’intervento di restauro.

Per sensibilizzare la cittadinanza e invitarla a dare il proprio voto al Caffè Galante e favorire così il restauro di un gioiello liberty nel cuore della città, musicisti, artisti, attori, registi, intellettuali, cantautori, pittori, fotografi, insieme, con il coordinamento di Anna Ricciardi, daranno vita ad un evento speciale, un happening, che ha l’obiettivo di voler proteggere e raccontare la bellezza di un luogo unico nel suo genere, il Caffè Galante, crocevia di culture e segno dell’identità di una città.

Una Domenica Galante prenderà il via al mattino e sarà caratterizzata da un’installazione artistica, da esposizioni di quadri e fotografie, dal coinvolgimento dei ragazzi della Scuola Media Bellini in attività creative e proseguirà, nel pomeriggio, con il dibattito “Quale futuro per il Caffè Galante?” e subito dopo con uno spettacolo in cui si esibiranno artisti di varie discipline.

All’interno del Caffè Galante durante tutta la giornata saranno presenti delle postazioni dove il pubblico potrà esprimere il proprio voto. Chi volesse votare online può invece farlo seguendo il link

https://www.fondoambiente.it/luoghi/caffe-galante?ldc

Aggiornamento: la fotogallery della giornata

Programma

ore 10.30: apertura del Caffè Galante e libero accesso alle esposizioni all’esterno e all’interno del locale;
piazza Sturzo:
Installazione artistica a cura dell’Associazione Artisti per Caso.
Caffè Galante:
opere pittoriche e fotografiche di Laura Costantino
fotografie di Alice Fasolo e Alessandra Baiocchi
foto subacquee di Salvo Amato
opere dell’Associazione Agorartis coordinata da Giuseppe Pizzardi.

ore 11.00: Contest di caviardage sulle pagine più celebri della letteratura siciliana, a cura della Scuola Media Bellini

ore 16.00: Dibattito, Quale futuro per il Caffè Galante?
Interverranno:
Mauro Aquino, Sindaco di Patti
Renato Di Blasi, Presidente Assemblea dei Sindaci del Consorzio Tindari-Nebrodi
Giulia Miloro, capo delegazione FAI di Messina
Teresa Pugliatti, già prof. ordinario di Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo
Antonio Presti, Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte
Fabio Fornasari, architetto museologo (in collegamento da remoto)
Angela Pipitò, responsabile Italia Nostra Nebrodi
Filippo Nasca, direttore generale presso la Regione Siciliana
Luigi Giacobbe, storico dell’arte
Giuseppe Lembo, Presidente Pro Loco Patti
Nino Galante, Comitato Pro Caffè Galante.

Coordina Salvatore Pantano

ore 17.30: Happening Arte per Arte
Parteciperanno
I solisti del Coro Lirico Siciliano
Valentina Martino, 
Stefania Di Stefano, Stefano Molica, Antonella Molica in “Patti allo specchio
Marco Zappia, piano;
Claudio Faranda, flauto;
Simone Corso in “Detto Vann’Antò“;
Adriana Mangano ne “Il ritorno di Colapesce”.
Ensemble di musica popolare:
Salvo Nigro
, canto, flauti e plettri
Franco Arigò, chitarra
Federico Chiofalo, organetto e tamburi
Gigi Perroni, percussioni
Carmelo Finocchio, basso
Vincenzo Pinzone, fisarmonica
Stefania Di Stefano, canto 
Cinzia Maccagnano, voce recitante di “Vento a Tindari

Coordinamento, Anna Ricciardi

Gli organizzatori ringraziano per la  disponibilità l’Amministrazione Comunale di Patti e per la collaborazione l’Unione Commercianti Pattesi.

Cinzia Maccagnano, attrice di fama nazionale: «”Vento a Tindari” è la lirica più rappresentativa del rapporto di Quasimodo, con la nostra città e con gli intellettuali pattesi che amavano riunirsi al Caffè Galante: e con questi versi vorrei sensibilizzare tutti per la tutela e la valorizzazione di un luogo, memoria di cultura e poesia. Sono felice di poter contribuire alla “rinascita” di un movimento culturale che si raccoglie attorno al Caffè Galante come occasione d’incontro e crescita. Il Caffè può essere simbolo di questo ritrovato e necessario movimento culturale che in passato ha fatto grande la città di Patti ed ha costituito terreno fertile da cui la nostra generazione ha tratto nutrimento per i propri sogni e progetti».

Stefano Molica, Associazione Nuovi Teatri: «Nino Falcone e Franco Martines ci hanno lasciato un archivio storico importantissimo: quartieri, personaggi, modi di dire e perfino imprecazioni, rivivono in “Patti allo specchio”, un libro che ogni pattese dovrebbe leggere per ritrovare parte di sé o per scoprire di appartenere a questi luoghi pur non avendone memoria. Il Caffè Galante è parte della nostra storia sociale e culturale. Intellettuali e gente comune hanno trascorso, fra quei tavoli, il tempo di un caffè o giornate intere. Anche lì, ognuno di noi troverebbe qualcosa che è appartenuta ad un parente, una storia comune con un amico, una diatriba fra amanti… insomma, tutti sono passati dal Caffè Galante. E tutti dovrebbero passarci ancora una volta e un’altra ancora, per ritrovarsi insieme, pattesi e non, nuove e vecchie generazioni, nel tentativo di ricostruire una tessitura sociale, un senso di appartenenza che non tenda alla conservazione delle divisioni culturali, ma all’avvicinamento fra queste, per una Patti allo specchio davvero radiosa».

Marco Zappia, giovane pianista: «Ritengo sia importante che ciascuno di noi dia il proprio contributo, nel mio caso attraverso la musica, per far rivivere il Caffè Galante che è stato e spero continui ad essere luogo di incontro ricco di memoria e arte».

Salvo Amato, istruttore di immersioni ed esperto naturalista subacqueo, specializzato in fotografia subacquea: «Ho sentito subito il coinvolgimento ed ho messo a disposizione alcune opere che il mare di Patti mi ha concesso, sono immagini del mondo sommerso che esaltano la bellezza del Mediterraneo e del Golfo di Patti con cui spero di poter contribuire ad una raccolta di voti proficua».

Simone Corso, giovane attore: «Penso che il presente non debba somigliare al passato, ma solo conoscendo chi siamo stati possiamo somigliare a noi stessi. Al Caffè Galante si trovavano poeti e pensatori, costruttori di bellezza. Far rivivere quel luogo può far rivivere una parte di noi di cui oggi, nel mondo, c’è assoluto bisogno».

Adriana Mangano, giovane attrice messinese, legge un breve racconto di Nunzia Lo Presti (autrice e attrice): «I luoghi non sono posti vuoti e farli vivere è una riconquista continua, vuol dire non dimenticare chi ci è passato prima di noi, tramandare quello che è stato, guardandolo con occhi nuovi. E forse il senso delle tradizioni oggi è anche quello di ripensare il mito: guardare avanti con memoria dei propri passi, cercare dettagli nuovi ogni giorno, anche se si fa sempre la stessa strada».

Salvo Nigro, compositore e musicista: «Racconto una Sicilia antica attraverso i canti d’amore e di lavoro: la musica tradizionale riflette le vicende storiche di un popolo e immagino che nei suoi quasi cent’anni di vita il Caffè Galante abbia raccolto le testimonianze più autenticamente identitarie di una città che rivendica la forza della sua memoria».

Nell’evento che sosterrà e promuoverà il restauro del Caffè Galante, un gioiello Liberty nel cuore di Patti, la neonata Associazione di Promozione Sociale Agorartis, propone i dipinti del maestro Giuseppe Pizzardi. L’artista, in queste sue opere, elimina ogni aspetto decorativo alla ricerca dell’assoluto che, sulle tele, si manifesta attraverso il colore sublimato dalla rarefazione dei bianchi, dell’ocra e delle terre. All’interno di una geometria ben calibrata, emergono simbologie che alludono al misticismo ed evocano reminiscenze lontane, arcaiche, pervase da un’atmosfera che induce al silenzio, alla riflessione, alla meditazione.

Associazione Artisti per Caso. Le installazioni vogliono evocare attraverso le figure emblematiche e notevoli che frequentarono il Caffè Galante il senso profondo dell’Arte come arma di rivoluzione sociale.

Laura Costantino. Omaggio al Caffè Galante. Una bellezza vissuta, lontana dai canoni estetici del mondo contemporaneo. Un volto solcato da rughe profonde, in cui la linfa vitale scorre ancora, nonostante l’età avanzata. Una donna anziana che stringe a sé un infante, una “Madre” che stringe a sé l’intera fragilità umana. Una donna che stringe sé stessa in un abbraccio, nel tentativo di proteggersi da una minaccia che incombe sulle sue esili certezze, quelle che quotidianamente ha opposto alla distruzione della sua intera identità. In una società che corre veloce e baratta l’umanità per l’effimero, la vita reale per quella ideale, la naturalezza per l’artefatto, tutta questa tensione emotiva si sposta dal livello figurativo a quello metaforico, tramite il quale l’artista prova a comunicare la sua urgenza narrativa.

I solisti del Coro Lirico Siciliano omaggeranno il Caffé Galante immaginando le canzoni e le arie che dal grammofono si spandevano dentro la sala nel segno di una musica senza tempo come l’identitá di questo luogo.

Extremo Sud, band di musica popolare siciliana, nelle parole del suo portavoce Stefania Di Stefano«Riproponiamo canti tradizionali siciliani rivisitati e contaminati con suoni contemporanei. Contribuiamo con la musica a preservare un luogo simbolo della cultura della città, in cui presente e passato si uniscono».

La Scuola media Bellini di Patti parteciperà all’evento con un contest di caviardage, tecnica nata dalla geniale creatività dell’artista barcellonese Emilio Isgrò, le cui opere, realizzate con il linguaggio artistico della “cancellatura”, hanno riscosso un successo internazionale. Alunni ed insegnanti della Scuola media Bellini inviteranno tutti i partecipanti a cimentarsi con tale tecnica, in una attività che dalla cancellatura di parole o intere frasi di una pagina di testo letterario riesce a far nascere, creativamente, testi, poesie, pensieri. «Nuovo non è ciò che non c’era prima; nuovo è ciò che riesco a scoprire e far riemergere di buono e positivo in ciò che ho ricevuto dalla tradizione, in ciò che già c’è e di cui magari non mi ero mai accorto. Un po’ come il tentativo, a cui questa iniziativa è legata, di dare “nuova” vita al Caffè Galante».

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Intellettuali a Patti ai tempi di Vita Nostra – conversazione con Teresa Pugliatti

da sinistra a destra: Luigi Ferlazzo Natoli, Teresa Pugliatti, Filippo Nasca

da sinistra a destra: Luigi Ferlazzo Natoli, Teresa Pugliatti, Filippo Nasca

Si è svolto lo scorso 10 Dicembre, organizzato dal Comitato Pro Caffè Galante con il patrocinio del Comune di Patti e della Pro Loco di Patti, l’incontro con la prof.ssa Teresa Pugliatti, figlia del grande giurista e umanista Salvatore Pugliatti che tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta del secolo scorso veniva a Patti insieme a Salvatore Quasimodo, futuro premio Nobel per la letteratura nel 1959, per far visita agli amici pattesi della “lieve brigata” di Vento a Tindari, gli stessi che nel 1932 diedero anche vita al periodico locale Vita Nostra.

In uno dei luoghi pattesi, il Caffè Galante, dove gli amici della “lieve brigata” erano soliti riunirsi, Teresa Pugliatti ha rievocato quel periodo grazie soprattutto ai ricordi personali e a quelli trasmessi dal padre.

All’incontro, condotto da Filippo Nasca, è intervenuto anche il prof. Luigi Ferlazzo Natoli, biografo di Salvatore Pugliatti e autore del saggio “Nel segno del destino, vita di Salvatore Pugliatti” – Rubbettino Editore – 2008

I “messinesi” della “lieve brigata”: Salvatore Quasimodo, Salvatore Pugliatti, Enzo Misefari, Glauco Natoli, Vann’Antò, Giovanni Asciak, Nino Mangano, Letterio D’Andrea; i “pattesi”: Raffaele Saggio, Carmelo Sardo Infirri, Giuseppe Mellina, Michele Mancuso.

La Fotogallery dell’incontro

La registrazione integrale dell’incontro

Il video di Nino Cadili sull’incontro (Nino Cadili ha realizzato una sintesi dell’incontro integrandola e arricchendola con rari documenti fotografici e video)


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Milena Milani e il Movimento Spaziale

locandina_evento_milani_al_cgE’ la seconda volta che Nino Abbate, l’artista ideatore del Museo Epicentro di Gala, torna al Caffè Galante; la prima volta fu nel Dicembre del 2011, pochi giorni prima della scomparsa del compianto Michele Spadaro (che lo presentò in quella circostanza al pubblico pattese), per raccontarci la storia di quel meraviglioso museo e per inaugurare la mostra di una selezione di sue opere; in questa circostanza, nel pomeriggio dello scorso 14 Dicembre, per parlarci, insieme a Nino Genovese, autore della prefazione del suo libro, “Milena Milani e il Museo Epicentro di Gala” edito da Giambra, del particolare e intensissimo rapporto telefonico-epistolare, che nasce e si alimenta grazie al Museo Epicentro e alla sua opera, con Milena Milani, una delle fondatrici del Movimento Spaziale fondato da Lucio Fontana.

L’intervento è stato preceduto dalla proiezione di un’intervista a Milena Milani, da quello di Andrea Italiano, che ha accennato al Movimento Spaziale, e da quello di Katia Trifirò, che, in omaggio al luogo dove si è svolto l’incontro, ha parlato del contributo del pattese Beniamino Joppolo al Movimento Spaziale dei cui manifesti fu autore e firmatario insieme agli amici Fontana e Milani.

Hanno concluso la serata gli interventi di un pubblico attento, tra cui segnalare quello particolarmente competente e appassionato di Carmelo Luca, e il buffet offerto dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti che ha patrocinato l’evento.

Il pubblico ha anche avuto modo di visionare, esposti in sala, documenti originali, foto e apprezzare una selezione di opere della stessa Milena Milani, di Nino Abbate, di Salva Mostaccio e di Michela Savaia.

Qui la fotogallery dell’evento


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Notte per la Cultura 2012, Programma

La terza edizione di “Notte per la Cultura”, l’ormai atteso evento dell’estate pattese, congiuntamente organizzato dall’associazione di promozione sociale “Officina delle Idee” e dal “Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti”, si svolgerà, quest’anno, venerdì 10 Agosto 2012, a partire dalle ore 21.30 per protrarsi, come nelle precedenti edizioni, fino a circa le ore 2.00 della notte e sarà dedicato a Michele Spadaro, l’artista e storico pattese scomparso il 20 Dicembre dello scorso anno. L’omaggio a Michele Spadaro vuole essere il riconoscimento all’umanità e all’opera artistica e scientifica di un uomo che ha riversato sulla città di Patti un amore smisurato, come testimoniano i suoi libri e i suoi dipinti; un insieme di bellezza, di saperi e di scoperte che quest’uomo di scienze, di intelletto, dedicatosi anche alle belle arti, ci lascia come baluardo contro l’imbarbarimento e come esempio di cultura di servizio, di condivisione, di cittadinanza, di rispetto. “Notte per la Cultura” manifesterà il suo tributo di gratitudine a Michele Spadaro in alcuni luoghi e momenti specifici durante la serata, ricordando che, sorridente, disponibile e collaborativo come sempre, partecipò all’evento dello scorso anno con una sua personale di pittura ospitata nella cripta della chiesa di Sant’Ippolito.

Notte per la Cultura” attraverso le visite guidate gratuite offerte ai cittadini e ai visitatori della nostra città, intende far scoprire, o riscoprire, promuovere e valorizzare il centro storico pattese. La manifestazione ha visto, col passare degli anni, crescere il numero dei soggetti, sia privati che pubblici, che guardano con interesse e simpatia all’organizzazione dell’evento in cui il contributo volontaristico degli associati dei due sodalizi pattesi, rappresenta la risorsa fondamentale che ne rende possibile l’organizzazione e lo svolgimento. Quest’anno, oltre al patrocinio del Comune di Patti, al supporto del Servizio Turistico di Messina – Unità Operativa n. 4 Patti e Tindari, del Centro Commerciale Naturale Patti Centro, dei suoi pasticcieri in particolare, l’evento registra il supporto del Ministero della Gioventù e dell’Assessorato Regionale delle Politiche Sociali che ha permesso l’inserimento di “Notte per la Cultura” all’interno dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) “Giovani protagonisti di sé e del territorio”, cui partecipa anche il Comune di Patti. Ovviamente analogo fondamentale contributo alla realizzazione dell’evento proviene dai privati cittadini e dalle istituzioni, comprese quelle religiose, che permettono l’accesso e la visita di edifici e monumenti e rendono disponibili materiali e documenti di interesse storico, e dagli artisti, che con la loro attività e le loro opere consentono di arricchire, impreziosire ed animare la manifestazione.

Il primo appuntamento, dunque, alle 21.30 in piazza Marconi, abituale luogo di raduno e di partenza delle visite guidate che si succederanno ogni mezz’ora fino alle 22.30. Le guide accompagneranno i visitatori lungo un itinerario prestabilito illustrando loro storia, caratteristiche, curiosità di luoghi e monumenti incontrati e sostando in alcuni punti presidiati stabilmente, per tutta la durata della serata, da “angeli” che forniranno ai visitatori informazioni ulteriori sul luogo loro affidato; ciascun “angelo” sarà a disposizione anche di coloro che eventualmente preferiranno visitare il centro storico pattese liberamente decidendo di non aggregarsi ai gruppi in partenza da piazza Marconi. Per tutti sarà disponibile lo speciale volantino, realizzato con eleganza e competenza da Pierluigi Gammeri, in cui sono indicati i luoghi presidiati e dove, come nelle precedenti edizioni, un qr-code permetterà ai possessori di smartphone di accedere alla mappa digitalizzata del centro storico pattese per attingere ad ulteriori informazioni sui luoghi che si stanno visitando.

Il programma prevede, come si è già scritto, il raduno in piazza Marconi nello spazio antistante il Palazzo del Turismo, dove sarà presente un punto informativo e da dove partiranno (alle ore 21.30, 22.00 e 22.30) le visite guidate; prima delle tappe sarà lo stesso Palazzo del Turismo all’ingresso del quale sarà possibile assistere alla decorazione di ceramica dal vivo ad opera di una ceramista della nota azienda Caleca, e al cui interno, grazie alla disponibilità del Servizio Turistico di Messina – Unità Operativa n. 4 Patti e Tindari, si potrà visitare con il competente e  prezioso supporto di Rossana Giacalone Caleca, il Museo di Arte Ceramica Contemporanea “Umberto Caleca” e, in particolare, la mostra “Omaggio a Michele Spadaro ceramista”, una raccolta di otto pezzi (visitabile per tutto il mese di Agosto) che illustra il percorso culturale, avviato negli anni cinquanta, dell’artista Michele Spadaro legato alla ceramica; si tratta del primo momento dedicato al protagonista di “Notte per la Cultura”. La seconda tappa, sempre in piazza Marconi, è programmata nell’androne d’ingresso del palazzo Baratta Fortunato dove sarà possibile visitare una mostra di foto d’epoca pattesi e un’esposizione di libri di storia locale allestita dalla Libreria Mosca. Successivamente al  Caffè Galante, terza tappa, sarà possibile ascoltare dalla voce di Dara Ferlazzo, accompagnata alla chitarra da Lorenzo La Macchia e da Mauricio Gabriel Casella, la lettura di alcuni brevi brani evocanti le atmosfere liberty dei primi anni di vita dello storico caffè pattese frequentato alla fine degli anni venti del secolo scorso dal poeta Salvatore Quasimodo. Sempre al Caffè Galante, per l’occasione, verrà presentato, in anteprima assoluta, l’innovativo “Album di Progetto del Museo Diffuso di Patti” dell’architetto Fabio Fornasari commissionato dall’amministrazione comunale pattese ad uno dei due autori del Museo del Novecento di Milano; durante la presentazione dell’album verrà annunciata un’importante iniziativa culturale che vede ancora protagonista il nostro Michele Spadaro grazie alla disponibilità manifestata dalla sua famiglia. Proseguendo, in piazza Niosi, meglio nota come piazza San Nicola, sarà possibile soffermarsi davanti ad una personale di pittura del maestro Antonino Gaglio. Si proseguirà con la visita dell’ex Convento di San Francesco dove si giungerà dopo aver percorso suggestivi vicoli del centro storico. Ci si sposterà quindi verso piazza Scaffidi dove sarà possibile visitare l’antica chiesa di Sant’Ippolito e nella sottostante cripta, anche quest’anno, una personale di pittura di Michele Spadaro, “Pittore per elezione di Natura”; si tratta del terzo ed ultimo momento dedicato al compianto artista e intellettuale pattese recentemente scomparso. Di fronte, a Palazzo dell’Aquila, sede del Comune di Patti, sarà esposto il “Liber Rubeus” con la famosa lettera di Giuseppe Garibaldi, un altro documento autografo di Giuseppe Garibaldi, messo gentilmente a disposizione dalla famiglia Caleca e sarà possibile apprezzare il secentesco drappo della “Gala del Senato”, stabilmente esposto nella Sala Consiliare proprio in occasione della seconda edizione della “Notte per la Cultura”, il quadro secentesco di Santa Caterina presso l’ufficio del Sindaco e, da quest’anno, il ritratto di Vittorio Emanuele II° del pittore pattese  Francesco Nachera, recentemente restaurato ad opera del Rotary e dei Lions pattesi. Dopo aver lasciato il municipio ci si addentrerà nei medievali vicoli “‘nte Poddini” per giungere alla chiesetta di Santa Febronia, ritenuta anche casa natale della patrona di Patti, e quindi proseguire verso la Cattedrale, e la sottostante Galleria, visitabile anche quest’anno; In Cattedrale si potrà visitare la barocca cappella dedicata a Santa Febronia e il rinascimentale sarcofago che custodisce le spoglie della regina Adelasia madre e reggente del normanno primo re di Sicilia. La visita si concluderà, quest’anno per la prima volta, nella Villa Umberto I° dove sarà allestita la mostra fotografica “Uno sguardo sul centro storico” di Loredana Cadoni mentre il gruppo musicale “Canzoniere Meridionale” accompagnerà la degustazione ormai tradizionale degli antichi dolci tipici pattesi, Cardinali e Pasticciotti, e di prodotti gastronomici tipici locali offerti dall’Associazione “Valle del Timeto” presente con due stand espositivi. Buona “Notte per la Cultura” a Patti.