Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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Ricordo di Michele Angelo Mancuso

A otto anni dalla sua scomparsa, in uno dei luoghi a lui più cari, il Caffè Galante, lo scorso 4 Gennaio, si è svolto l’incontro per ricordare Michele Angelo Mancuso. Grazie alle pagine che ci ha lasciato, è stato possibile rivivere immagini e atmosfere di tempi ormai andati e grazie ai ricordi di familiari e amici che l’hanno conosciuto, di apprezzare l’ingegno, l’umanità e la brillantezza di un uomo arguto, colto e fine narratore votato a trasmettere i valori della bellezza, della cultura e delle tradizioni dei nostri territori.

Durante l’incontro (qui la fotogallery), a cura di Benito Bisagni e organizzato dal Comitato Pro Caffè Galante, sono stati letti, da Marco Mancuso e dallo stesso Benito Bisagni, alcuni brani tratti dalle sue opere, tra cui Crepuscolo di Maggio e La casa alta (da “Siamo fatti di tempo”  – Jester – Firenze 1971).

Si deve a Michele Angelo Mancuso il grande merito, tra i tanti, di aver impresso in maniera indelebile nelle pagine dei suoi scritti momenti della nostra storia cittadina e di averli resi vivi e vividi grazie alle sue capacità narrative. In esse vi troviamo anche episodi che riguardano la storia del Caffè Galante, in Rapsodia Paesana, inUna lontananza di anni luce e nella biografia del padre.

Per i meriti e per l’affetto di cui godeva, durante la serata, è stato chiesto al Comitato Pro Caffè Galante di farsi portavoce presso l’Amministrazione Comunale dei sentimenti e del desiderio dei convenuti che presto possa essergli dedicata una delle vie della città che ha così tanto amato.

Michele Angelo Mancuso, naque a Patti il 30 Settembre del 1925 da Iolanda Ocera e Michele Mancuso, illustre scrittore siciliano. Conseguì la maturità classica all’età di sedici anni, al termine della quale si laureò a Palermo in Lettere e Filosofia, discutendo una tesi sulla poetica di Paul Fort. Vincitore di concorso a Cattedra e per Merito Distinto, giovanissimo intraprese la carriera di insegnante in diversi istituti medi superiori. Nel frattempo collaborò come articolista a diversi periodici locali, interessandosi soprattutto di storia, arte ed etnologia.
Nel 1978 conseguì la laurea in Architettura presso la pubblica Università Ca’ Foscari di Venezia, abilitandosi alla professione di architetto che svolgerà in seguito con passione. Inoltre, i suoi molteplici interessi lo porteranno a occuparsi di musica, teatro e folklore per tutta la vita, partecipando attivamente a diverse manifestazioni culturali, nonché organizzando incontri letterali e rappresentazioni teatrali tra Patti, i Nebrodi e Gioiosa Marea. Nel 2000 sarà ospite del Casinò di San Remo dove presenterà la sua opera “Sonata per chitarra e lampione”.
Ha tenuto la presidenza della Pro loco di Gioiosa Marea, del Centro studi folk e del gruppo folk “I Nebrodi” di Ficarra, nonché della Società Pattese di Storia Patria.
Numerose e continue nel tempo le pubblicazioni; tra esse ricordiamo, i saggi: “Contenuto e forma”, del 1969; la raccolta di poesie “Siamo fatti di tempo”, del 1971, per Jester; le narrazioni biografiche: “Arenaria Creta e memoria”, del 1990, per Pungitopo; “Una lontananza di anni luce”, del 1995, per Associazione Beniamino Joppolo, e “Sonata per chitarra e lampione”, del 1995; la raccolta di racconti “Rapsodia paesana”, del 2006, per Yorick, e i romanzi “I fiori del Mandorlo”, del 2003, e “Sulla costa alta”, del 2008, apparso postumo, entrambi per Yorick.

Michele Angelo Mancuso è scomparso a Patti il 2 Dicembre del 2008, all’età di 83 anni, portando con sé uno smisurato serbatoio di memorie, di episodi e di vita culturale siciliana e lasciando un grande vuoto di umanità e di principi etici.

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“Pensiero di Natura”

La lettura de “Il pensiero di natura” di G.B. Contri, presso il “Caffè Galante” a Patti, iniziata il 6 febbraio, focalizza l’attenzione sulla caratteristica umana per eccellenza “il pensiero” e chiarisce anche ogni ambiguità sulla parola “amore”. E’ stato utile e gradevole iniziare questa avventura proprio presso il “Caffè Galante”, che è un luogo che porta con sé una tradizione quasi centenaria di “Caffè culturale”!

Gli incontri continueranno ogni venerdì dalle 18 alle 19, fino alla realizzazione del convegno “DALLA PSICOANALISI AL PENSIERO GIURIDICO”, durante il quale sarà presentato il testo che stiamo leggendo in presenza dell’autore G.B. Contri e del prof. P. Barcellona, docente di filosofia del diritto dell’università di Catania.

Tutti possono parteciparvi, gli argomenti trattati non sono per specialisti!!!


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C’era una volta…

Come molti di voi sanno, lo scorso 19 Dicembre si è tenuto al Caffè Galante il reading di fiabe dal libro, di Rosaria Micale, Il Giardino di Petra, edito da Yorick.

La serata è stata davvero piacevole, allietata dalla presenza dei bambini.

E’ stata un’occasione per ridere, ascoltare rapiti e per scoprire un vecchio locale che probabilmente non conoscevano.

Forse da grandi ricorderanno ancora quella serata in cui hanno ascoltato fiabe al Caffè Galante.

Anche questo è un modo per insegnare a far amare e rispettare i luoghi che sono patrimonio della nostra memoria storica e soprattutto per farli vivere.

Le foto che abbiamo scattato, anche se non di grande qualità, rendono comunque l’idea dell’atmosfera che si è creata durante l’evento.

Grazie a Rosaria Micale, a Gaia Mairo, ai presenti che hanno ascoltato e interagito, soprattutto ai più piccoli di loro.