Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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La Notte per la Cultura 2018 e il Caffè Galante

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Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento del Caffè Galante con la Notte per la Cultura, l’atteso evento culturale organizzato dall’associazione Officina delle Idee nel suggestivo centro storico pattese, giunto ormai alla nona edizione e che avrà luogo il prossimo 3 Agosto. In particolare, Caffè Galante sarà una delle tappe di un’iniziativa inedita, dedicata ai ragazzi tra i sette e i dodici anni, la Notte per la Cultura for Kids, organizzata da Manuela Stroscio e Chiara Lo Vercio.

L’iniziativa è stata pensata per trasmettere ai più giovani interesse, amore e rispetto per i propri luoghi e per la loro storia; da qui l’idea di far loro percorrere le vie del centro storico cittadino, di far loro conoscere un personaggio storico come Adelasia del Vasto (moglie del conquistatore Ruggero I°, reggente e madre del futuro primo re di Sicilia, Ruggero II° e regina di Gerusalemme, anche se per poco e in una vicenda dal triste epilogo), di far loro scoprire la storia dello stemma cittadino, le cui origini risalgono al medio evo, attingendo ad un documento, reso per l’occasione disponibile in rete da OpenPatti, accompagnado il tutto con il racconto e lo svolgimento di varie attività manuali.

Tutti i dettagli, percorsi, performance, installazioni sulla mappa che anche quest’anno è stata realizzata per l’occasione

Enjoy your Notte per la Cultura 2018 #npc2018 🙂

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Dell’Immateriale; Notte per la Cultura 2017, la tappa al Caffè Galante

01_20170805_2015005 Agosto 2017 – Dell’Immateriale ma anche dell’Attraversamento potremmo definire la tappa al Caffè Galante di questa ottava edizione della Notte per la Cultura, organizzata dall’associazione Officina delle Idee con il contributo del Comune di Patti e di molte altre associazioni pattesi, e infatti, oltre che tappa, nell’edizione di quest’anno, il Caffè Galante è stato luogo di attraversamento lungo il percorso delle visite guidate; diversamente dalle precedenti edizioni, al Caffè Galante i visitatori sono giunti quest’anno dalla piazza Sturzo, piuttosto che dalla via Regina Elena; alcuni di essi, dopo essere entrati, si sono soffermati per “registrare” sensazioni e stati d’animo del momento per poi proseguire attraversandolo e, dopo aver sostato anche nella sala “liberty”, proiettarsi quindi verso la successiva tappa di piazza Niosi.

Già Fabio Fornasari ipotizzava nel 2008 che al Caffè Galante non si sarebbe più andati a scrivere soltanto con carta e penna ma si sarebbero utilizzati anche i nuovi strumenti che il sapere umano ha creato nel suo lungo cammino per condividere così, con una più ampia platea di fruitori/avventori, emozioni, pensieri, poesie ispirate da quel luogo.

Ed ecco allora Sebastian Recupero, Davide Galipo, Francesco Campochiaro & Co. raccogliere all’inizio dell’attraversamento del Caffè Galante, pensieri e sensazioni che verranno poi mischiate e ricomposte per creare un’installazione sonora e visiva di cui fruire a fine percorso, nella cripta della chiesa di Sant’Ippolito.

Dell’Immateriale, dell’Attraversamento e delle Contaminazioni, già, dimenticavamo, il tema di quest’anno della Notte per la Cultura 2017.

Qui la fotogallery della tappa


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I luoghi della poesia, Quasimodo e il suo tempo

20170724_214717Si è svolta lo scorso 24 Luglio, organizzata dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, con il patrocinio della Città di Patti, dell’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del Servizio Turistico Regionale di Patti, la prima edizione de “I luoghi della poesia” dedicata, quest’anno, al poeta siciliano Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Come è noto, Quasimodo frequentò Patti tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta del secolo scorso per incontrarsi con gli amici della lieve brigata di “Vento a Tindari” (Salvatore Pugliatti, Enzo Misefari, Glauco NatoliVann’Antò, Giovanni Asciak, Nino Mangano, Letterio D’Andrea, Raffaele Saggio, Carmelo Sardo InfirriGiuseppe Mellina, Michele Mancuso). I luoghi frequentati erano generalmente Casa Saggio e Caffè Galante, luoghi, insieme ad altri del centro storico pattese, interessati dalla serata del 24 Luglio (come da programma).

Nell’intento degli organizzatori, Quasimodo, protagonista della serata, è stato il pretesto per compiere un excursus storico e poetico del Novecento, secolo quanto mai travagliato e sconvolto dai due conflitti mondiali, e da qui la scelta di leggere per complementarietà anche testi di altri suoi contemporanei (Majakovskij, Brecht, Pessoa, Thomas, Steinbeck, Neruda, Levi, Corso) per dare infine voce ad alcuni giovani poeti pattesi dei nostri giorni (Antonella D’Amico, Stefania Faranda, Davide Galipò, Serena Piraino).

Durante la serata tre gruppi di visitatori, partendo ad orari prestabiliti dalla sede del Servizio Turistico Regionale, hanno seguito un percorso attraverso il centro storico pattese fermandosi in alcuni luoghi dove ascoltare, accompagnati da appropriato sottofondo musicale, i testi di Quasimodo e degli altri poeti già citati e la narrazione dei principali fatti storici che hanno caratterizzato il secolo scorso.

Al Caffè Galante per rievocare il “genius loci” era stato predisposto l’angolo dove Salvatore Quasimodo amava sedersi insieme agli amici di “Vento a Tindari” e di “Vita Nostra” (il periodico pubblicato a Patti negli anni trenta per iniziativa degli amici pattesi di Quasimodo e nato in quello stesso angolo del Caffè Galante).

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Lyubov Miroshnikova Dovgaya

Ma evento nell’evento, per il Caffè Galante la serata si è rivelata ancora più speciale, poiché abbiamo avuto il piacere di accogliere tra i visitatori, una cara amica russa del Caffè Galante, Lyubov Miroshnikova Dovgaya, di San Pietroburgo, che giunta in Sicilia nello stesso giorno, ha voluto partecipare alla serata organizzata dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, visitando il luogo che nello scorso anno, durante il censimento FAI 2016 sui Luoghi del Cuore, con così tanto amore e passione ha sostenuto, mobilitandosi presso i suoi amici russi alla ricerca di quel consenso che ha permesso al Caffè Galante, grazie anche al suo aiuto, di conquistare oltre i mille voti. Come se non bastasse, Lyubov ha voluto regalare al Caffè Galante due ormai introvabili e preziose raccolte di poesie di Quasimodo tradotte in lingua russa; “Сальваторе Квазимодо, Избранная зарубежная лирика” (“Salvatore Quasimodo, Selezione di liriche straniere”), edito a Mosca da Giovane Guardia nel 1967 e, soprattutto, “Моя страна — Италия” (“Il mio Paese è l’Italia”),

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Моя страна – Италия (Il mio Paese è l’Italia)

edito a Mosca da Foreign Literature Publishing House nel 1961, trovato dalla nostra amica con molta determinazione e attraverso una serie di peripezie, grazie anche all’aiuto del giovane figlio Ilja, nella remota città siberiana di Novosibirsk. Regali più graditi e appropriati, nella serata dedicata a Quasimodo non potevano esservi e di questo e di tutto il suo amore per il Caffè Galante siamo molto grati alla nostra cara e generosa amica Lyubov.

 

La Fotogallery della serata al Caffè Galante


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Ricordo di Michele Angelo Mancuso

A otto anni dalla sua scomparsa, in uno dei luoghi a lui più cari, il Caffè Galante, lo scorso 4 Gennaio, si è svolto l’incontro per ricordare Michele Angelo Mancuso. Grazie alle pagine che ci ha lasciato, è stato possibile rivivere immagini e atmosfere di tempi ormai andati e grazie ai ricordi di familiari e amici che l’hanno conosciuto, di apprezzare l’ingegno, l’umanità e la brillantezza di un uomo arguto, colto e fine narratore votato a trasmettere i valori della bellezza, della cultura e delle tradizioni dei nostri territori.

Durante l’incontro (qui la fotogallery), a cura di Benito Bisagni e organizzato dal Comitato Pro Caffè Galante, sono stati letti, da Marco Mancuso e dallo stesso Benito Bisagni, alcuni brani tratti dalle sue opere, tra cui Crepuscolo di Maggio e La casa alta (da “Siamo fatti di tempo”  – Jester – Firenze 1971).

Si deve a Michele Angelo Mancuso il grande merito, tra i tanti, di aver impresso in maniera indelebile nelle pagine dei suoi scritti momenti della nostra storia cittadina e di averli resi vivi e vividi grazie alle sue capacità narrative. In esse vi troviamo anche episodi che riguardano la storia del Caffè Galante, in Rapsodia Paesana, inUna lontananza di anni luce e nella biografia del padre.

Per i meriti e per l’affetto di cui godeva, durante la serata, è stato chiesto al Comitato Pro Caffè Galante di farsi portavoce presso l’Amministrazione Comunale dei sentimenti e del desiderio dei convenuti che presto possa essergli dedicata una delle vie della città che ha così tanto amato.

Michele Angelo Mancuso, naque a Patti il 30 Settembre del 1925 da Iolanda Ocera e Michele Mancuso, illustre scrittore siciliano. Conseguì la maturità classica all’età di sedici anni, al termine della quale si laureò a Palermo in Lettere e Filosofia, discutendo una tesi sulla poetica di Paul Fort. Vincitore di concorso a Cattedra e per Merito Distinto, giovanissimo intraprese la carriera di insegnante in diversi istituti medi superiori. Nel frattempo collaborò come articolista a diversi periodici locali, interessandosi soprattutto di storia, arte ed etnologia.
Nel 1978 conseguì la laurea in Architettura presso la pubblica Università Ca’ Foscari di Venezia, abilitandosi alla professione di architetto che svolgerà in seguito con passione. Inoltre, i suoi molteplici interessi lo porteranno a occuparsi di musica, teatro e folklore per tutta la vita, partecipando attivamente a diverse manifestazioni culturali, nonché organizzando incontri letterali e rappresentazioni teatrali tra Patti, i Nebrodi e Gioiosa Marea. Nel 2000 sarà ospite del Casinò di San Remo dove presenterà la sua opera “Sonata per chitarra e lampione”.
Ha tenuto la presidenza della Pro loco di Gioiosa Marea, del Centro studi folk e del gruppo folk “I Nebrodi” di Ficarra, nonché della Società Pattese di Storia Patria.
Numerose e continue nel tempo le pubblicazioni; tra esse ricordiamo, i saggi: “Contenuto e forma”, del 1969; la raccolta di poesie “Siamo fatti di tempo”, del 1971, per Jester; le narrazioni biografiche: “Arenaria Creta e memoria”, del 1990, per Pungitopo; “Una lontananza di anni luce”, del 1995, per Associazione Beniamino Joppolo, e “Sonata per chitarra e lampione”, del 1995; la raccolta di racconti “Rapsodia paesana”, del 2006, per Yorick, e i romanzi “I fiori del Mandorlo”, del 2003, e “Sulla costa alta”, del 2008, apparso postumo, entrambi per Yorick.

Michele Angelo Mancuso è scomparso a Patti il 2 Dicembre del 2008, all’età di 83 anni, portando con sé uno smisurato serbatoio di memorie, di episodi e di vita culturale siciliana e lasciando un grande vuoto di umanità e di principi etici.


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L’ultima luna d’Agosto

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

Si è svolta lo scorso 17 Dicembre al Caffè Galante la presentazione del romanzo “L’ultima luna d’Agosto” di Rosalia Perlungo, Giambra editrice. L’incontro è stato organizzato dalla Pro Loco di Patti, in collaborazione con la casa editrice Giambra.

Lia è partita, tante volte, per luoghi e motivi diversi, in diverse epoche della sua vita, incrociando strade, volti, amori, dubbi, malinconie, ma il ritorno non cercato, forse neanche desiderato, si rivela soprattutto come ritorno dentro di sé, come appropriazione più consapevole di un mondo lontano, ma che non aveva mai perduto.

Durante la presentazione del romanzo, a cura di Giusy Scurria, Elena Grasso ha letto, alla presenza dell’autrice, alcuni brani del romanzo e Felice Rizzo ha eseguito alla chitarra alcuni suoi pezzi.

Guarda la fotogallery dell’incontro


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Pasión Latina, Natale 2015

Valentina Muscarà e Mauricio Gabriel Casella

Valentina Muscarà e Mauricio Gabriel Casella

Si è ripetuta, il 20 Dicembre scorso, a distanza di un anno, l’esibizione natalizia del duo Pasión Latina al Caffè Galante; ancora più intensa, ancora più emozionante della volta precedente.

Musica argentina e brasiliana che hanno riscaldato e commosso gli animi del pubblico raccoltosi nell’ormai ultimo caffè storico di Sicilia per vivere un’esperienza unica, un’occasione per cui valesse fare un salto a Patti e ascoltare, in un luogo carico di storia e storie, la chitarra di Mauricio Gabriel Casella e la voce di Valentina Muscarà. Bravi davvero

Qui la fotogallery dell’evento


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Cosimo Cristina, il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia

20151114_183710Organizzato dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, si è svolto lo scorso 14 Novembre presso il Caffè Galante, un incontro con il giornalista Luciano Mirone.

L’occasione è stata la presentazione della graphic novel Cosimo Cristina, il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia, Round Robin editrice, disegnata da Antonio Bonanno e di cui Mirone è l’autore dei testi.

L’incontro ha visto Mirone partire dal racconto della sua esperienza presso I Siciliani di Pippo Fava e dei retroscena sull’assassinio del giornalista siciliano per poi ricostruire anni di intrecci politico-mafioso-massonici che hanno caratterizzato la storia siciliana e italiana dal dopoguerra fino ai nostri giorni contestualizzando e raccontando infine la vicenda dell’assassinio di Cosimo Cristina, giovane giornalista di Termini Imerese ucciso nel 1960 dalla mafia, ma la cui morte, come in tanti altri casi, venne spacciata per suicidio.

Luciano Mirone, grazie a ricerche approfondite, svolte in prima persona, ha svelato ancora una volta fatti che devono essere conosciuti e valutati al di là delle apparenze e delle verità ufficiali, confermando con stile e passione in che cosa consiste il mestiere di giornalista.

Qui la fotogallery dell’incontro