Caffè Galante

«common spaces and coffee houses have a rich history of affecting the democratic process» Jack Dorsey


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I luoghi della poesia, Quasimodo e il suo tempo

20170724_214717Si è svolta lo scorso 24 Luglio, organizzata dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, con il patrocinio della Città di Patti, dell’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del Servizio Turistico Regionale di Patti, la prima edizione de “I luoghi della poesia” dedicata, quest’anno, al poeta siciliano Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Come è noto, Quasimodo frequentò Patti tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta del secolo scorso per incontrarsi con gli amici della lieve brigata di “Vento a Tindari” (Salvatore Pugliatti, Enzo Misefari, Glauco NatoliVann’Antò, Giovanni Asciak, Nino Mangano, Letterio D’Andrea, Raffaele Saggio, Carmelo Sardo InfirriGiuseppe Mellina, Michele Mancuso). I luoghi frequentati erano generalmente Casa Saggio e Caffè Galante, luoghi, insieme ad altri del centro storico pattese, interessati dalla serata del 24 Luglio (come da programma).

Nell’intento degli organizzatori, Quasimodo, protagonista della serata, è stato il pretesto per compiere un excursus storico e poetico del Novecento, secolo quanto mai travagliato e sconvolto dai due conflitti mondiali, e da qui la scelta di leggere per complementarietà anche testi di altri suoi contemporanei (Majakovskij, Brecht, Pessoa, Thomas, Steinbeck, Neruda, Levi, Corso) per dare infine voce ad alcuni giovani poeti pattesi dei nostri giorni (Antonella D’Amico, Stefania Faranda, Davide Galipò, Serena Piraino).

Durante la serata tre gruppi di visitatori, partendo ad orari prestabiliti dalla sede del Servizio Turistico Regionale, hanno seguito un percorso attraverso il centro storico pattese fermandosi in alcuni luoghi dove ascoltare, accompagnati da appropriato sottofondo musicale, i testi di Quasimodo e degli altri poeti già citati e la narrazione dei principali fatti storici che hanno caratterizzato il secolo scorso.

Al Caffè Galante per rievocare il “genius loci” era stato predisposto l’angolo dove Salvatore Quasimodo amava sedersi insieme agli amici di “Vento a Tindari” e di “Vita Nostra” (il periodico pubblicato a Patti negli anni trenta per iniziativa degli amici pattesi di Quasimodo e nato in quello stesso angolo del Caffè Galante).

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Lyubov Miroshnikova Dovgaya

Ma evento nell’evento, per il Caffè Galante la serata si è rivelata ancora più speciale, poiché abbiamo avuto il piacere di accogliere tra i visitatori, una cara amica russa del Caffè Galante, Lyubov Miroshnikova Dovgaya, di San Pietroburgo, che giunta in Sicilia nello stesso giorno, ha voluto partecipare alla serata organizzata dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, visitando il luogo che nello scorso anno, durante il censimento FAI 2016 sui Luoghi del Cuore, con così tanto amore e passione ha sostenuto, mobilitandosi presso i suoi amici russi alla ricerca di quel consenso che ha permesso al Caffè Galante, grazie anche al suo aiuto, di conquistare oltre i mille voti. Come se non bastasse, Lyubov ha voluto regalare al Caffè Galante due ormai introvabili e preziose raccolte di poesie di Quasimodo tradotte in lingua russa; “Сальваторе Квазимодо, Избранная зарубежная лирика” (“Salvatore Quasimodo, Selezione di liriche straniere”), edito a Mosca da Giovane Guardia nel 1967 e, soprattutto, “Моя страна — Италия” (“Il mio Paese, l’Italia”),

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Моя страна – Италия (Il mio Paese, l’Italia)

edito a Mosca da Foreign Literature Publishing House nel 1961, trovato dalla nostra amica con molta determinazione e attraverso una serie di peripezie, grazie anche all’aiuto del giovane figlio Ilja, nella remota città siberiana di Novosibirsk. Regali più graditi e appropriati, nella serata dedicata a Quasimodo non potevano esservi e di questo e di tutto il suo amore per il Caffè Galante siamo molto grati alla nostra cara e generosa amica Lyubov.

 

La Fotogallery della serata al Caffè Galante


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L’ultima luna d’Agosto

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

A partire da sinistra, Giusy Scurria, Rosalia Perlungo, Elena Grasso

Si è svolta lo scorso 17 Dicembre al Caffè Galante la presentazione del romanzo “L’ultima luna d’Agosto” di Rosalia Perlungo, Giambra editrice. L’incontro è stato organizzato dalla Pro Loco di Patti, in collaborazione con la casa editrice Giambra.

Lia è partita, tante volte, per luoghi e motivi diversi, in diverse epoche della sua vita, incrociando strade, volti, amori, dubbi, malinconie, ma il ritorno non cercato, forse neanche desiderato, si rivela soprattutto come ritorno dentro di sé, come appropriazione più consapevole di un mondo lontano, ma che non aveva mai perduto.

Durante la presentazione del romanzo, a cura di Giusy Scurria, Elena Grasso ha letto, alla presenza dell’autrice, alcuni brani del romanzo e Felice Rizzo ha eseguito alla chitarra alcuni suoi pezzi.

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Pasión Latina, Natale 2015

Valentina Muscarà e Mauricio Gabriel Casella

Valentina Muscarà e Mauricio Gabriel Casella

Si è ripetuta, il 20 Dicembre scorso, a distanza di un anno, l’esibizione natalizia del duo Pasión Latina al Caffè Galante; ancora più intensa, ancora più emozionante della volta precedente.

Musica argentina e brasiliana che hanno riscaldato e commosso gli animi del pubblico raccoltosi nell’ormai ultimo caffè storico di Sicilia per vivere un’esperienza unica, un’occasione per cui valesse fare un salto a Patti e ascoltare, in un luogo carico di storia e storie, la chitarra di Mauricio Gabriel Casella e la voce di Valentina Muscarà. Bravi davvero

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Cosimo Cristina, il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia

20151114_183710Organizzato dal Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, si è svolto lo scorso 14 Novembre presso il Caffè Galante, un incontro con il giornalista Luciano Mirone.

L’occasione è stata la presentazione della graphic novel Cosimo Cristina, il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia, Round Robin editrice, disegnata da Antonio Bonanno e di cui Mirone è l’autore dei testi.

L’incontro ha visto Mirone partire dal racconto della sua esperienza presso I Siciliani di Pippo Fava e dei retroscena sull’assassinio del giornalista siciliano per poi ricostruire anni di intrecci politico-mafioso-massonici che hanno caratterizzato la storia siciliana e italiana dal dopoguerra fino ai nostri giorni contestualizzando e raccontando infine la vicenda dell’assassinio di Cosimo Cristina, giovane giornalista di Termini Imerese ucciso nel 1960 dalla mafia, ma la cui morte, come in tanti altri casi, venne spacciata per suicidio.

Luciano Mirone, grazie a ricerche approfondite, svolte in prima persona, ha svelato ancora una volta fatti che devono essere conosciuti e valutati al di là delle apparenze e delle verità ufficiali, confermando con stile e passione in che cosa consiste il mestiere di giornalista.

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Intercultura al Caffè Galante

20151107_182638Si è svolto sabato scorso, 7 Novembre, presso il Caffè Galante, l’annuale incontro tra Intercultura e genitori di studenti, presenti anche loro, interessati a vivere un periodo di permanenza all’estero. E’ il secondo anno consecutivo che il centro locale pattese di Intercultura sceglie il Caffè Galante per organizzare l’evento. Per chi non la conoscesse, “Intercultura promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno circa 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro Paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.”

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La Senia del Brigantino

La_Senia_del_BrigantinoSi è tenuta al Caffè Galante lo scorso 22 Aprile, a partire dalle ore 18.00, la presentazione del romanzo storico di Giuseppe Alibrandi, “La Senia del Brigantino“, editrice Kimerik.

Dopo “I Libertari dei Nebrodi“, nel 2011, Giuseppe Alibrandi ritorna al Caffè Galante per raccontarci storie di schiavi e di pirati; ancora una volta uno spaccato storico-sociale della nostra terra.

Oltre all’autore sono intervenuti Giuseppe Restifo, docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Messina, e il critico letterario Sergio Spadaro.

La Senia del Brigantino” è un romanzo storico ambientato a partire dal 1535, al tempo degli scontri tra i cristiani di Carlo V, re di Spagna e di Sicilia, e i corsari musulmani guidati da Barbarossa, Khair ad-Din.

Tutta la costa barbaresca ha costituito una attivissima base di operazioni piratesche dirette contro le coste e le flotte dell’Italia meridionale, minacciate da continue incursioni e razzie che mirano all’espansione del dominio ottomano sull’occidente mediterraneo.

In questo complesso quanto affascinante e spietato contesto storico, Alibrandi si muove in maniera esperta e guida il lettore nelle peculiari atmosfere della guerra di corsa di cui furono protagoniste Francia, Inghilterra e Spagna, coinvolte in un intricato traffico di schiavi e di equilibri economici.

La caduta della Goletta, fortezza alle porte di Tunisi, l’assedio di Algeri – la città pirata – e la battaglia di Lepanto vengono affrontate con accuratezza, senza rinunciare all’elemento narrativo del racconto umano e delle fascinazioni del mito: nel cuore del canale delle Eolie si trova, infatti, la senia del brigantino del veneziano Achab, dove corsari cristiani e musulmani si incrociano, lasciando tracce di sé e della jihad di mare. Il moto perpetuo del mare, il suo incessante ripetersi, fa da specchio alla memoria e alla ciclicità della storia. La vita persiste, senza mai arrendersi all’ineluttabile e alla drammaticità della guerra di poteri, che tuttavia non si è ancora estinta. “La Senia del Brigantino” è un’opera colta e matura, a cui è certamente sottesa una notevole documentazione storica, aspetto che conferisce valore aggiunto alla lettura e ne fa un importante strumento di arricchimento didattico.

La fotogallery dell’evento e l’evento su Facebook

La recensione di Sergio Spadaro

Il booktrailer realizzato da Nino Cadili

L’intervista a Giuseppe Alibrandi di Giuseppe Giarrizzo prima dell’inizio della presentazione


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Librizzi, Frammenti di poesia visiva

20150301_193234Lo scorso 1° Marzo, si è tenuta al Caffè Galante, la presentazione dell’interessante ed apprezzato volume fotografico di Laura Costantino, edito da Pungitopo, “Librizzi, Frammenti di poesia visiva“.

La giovane autrice, che si è diplomata nel 2013 all’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria proprio con questo lavoro, presentato come tesi in “tecniche della fotografia”, ha realizzato un reportage che, nel rigore neorealistico del bianco e nero, coglie persone e luoghi nella loro realtà quotidiana. Il testo affianca alle interviste e alle “storie di vita” alcune interessanti pagine sulla funzione e sulla storia della fotografia nel secondo Novecento.

La presentazione, organizzata dall‘associazione “Il Paese Invisibile“, è stata introdotta dalla lettura, affidata ai bravi e coinvolgenti Marco Conti Gallenti e Marilia Gugliotta, di alcuni brani tratti dal libro a commento delle immagini, tratte anche queste dal libro della Costantino, fatte scorrere in una pacata quanto suggestiva atmosfera in cui il numeroso pubblico presente si è ritrovato inaspettatamente immerso.

Alla performance è seguito un dibattito, introdotto da una breve recensione di Gloria Faustini, cui hanno offerto il loro contributo prezioso, oltre alla giovane e brava autrice, i professori Carmelo Luca e Franco Pittari.

Erano inoltre presenti all’incontro l’editore Lucio Falcone ed il sindaco di Librizzi, Renato Cilona.

Riportiamo i link alla fotogallery dell’evento realizzata a nostra cura e a quella certamente più bella e interessante a cura di Melo Rifici.